NAPOLI (di Chiara Esposito) – Ha chiuso in bellezza il tour napoletano dell’amatissimo e celebre spettacolo “Notre-Dame de Paris” in scena fino a ieri sera presso il teatro Palapartenope.
La pièce, sul palco per la prima volta nel 1998, dopo tanti anni continua ad essere molto richiesta e a riscuotere consenso.

Per l’ultima tappa partenopea il palazzetto si è infatti riempito di una grande folla di ammiratori, e non solo: le ormai famose musiche di Riccardo Cocciante e le liriche originali di Luc Plamondon, unite alle incredibili coreografie di Martino Muller, con lo sfondo della suggestiva e complessa scenografia di Christian Ratz, sono riusciti a coinvolgere anche i meno appassionati del genere.

A recitare inoltre quasi tutto il cast originale, lo stesso che nel 2002 ha fatto registrare il picco di incassi. Tra i volti più noti Giò Di Tonno nei panni di Quasimodo, Frollo interpretato da Vittorio Matteucci e Febo da Graziano Galatone.

Unica pecca la durata dello spettacolo ,considerato troppo lungo e stancante anche a causa dei posti a sedere poco comodi e della mancanza di parti recitate. Quest’ultima però è una delle novità e caratteristiche principali dell’elaborato teatrale di Cocciante e Pladmon, i quali concepiscono l’opera non come un musical ma in forma semi-scenica, con cantanti e ballerini che interagiscono solo parzialmente interpretando i brani quasi in forma concertistica.

Nonostante le piccole critiche, la storia del Gobbo e di Esmeralda continua a far sognare di generazione in generazione, dimostrandosi realmente un successo senza tempo.

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