NAPOLI –  “Peppe Barra racconta la Cantata” è il titolo dell’appuntamento che le Officine San Carlo hanno organizzato assieme a Peppe Barra, eccellente cantore della napoletanità. Dopo il successo della masterclass del 21 novembre, che si è resa la platea ideale per tutti coloro che, neofiti appassionati come anche attori professionisti, desideravano avvicinarsi e approfondire un repertorio composito e storicamente ricco come quello della canzone napoletana, Peppe Barra ritornerà alle Officine San Carlo per un evento irripetibile, in cui verrà raccontata La cantata dei pastori, intervallata dall’esecuzione di alcuni brani.

La partecipazione all’evento del 21 è stata nutrita e incredibilmente attenta e appassionata: Peppe Barra è riuscito ad instaurare un prolifico dialogo con il pubblico presente in sala, rispondendo a domande e curiosità che gli venivano sottoposte, con una disponibilità ed un’abnegazione degna dei più grandi maestri della contemporaneità. Così si è espresso il maestro sul suo percorso artistico e di vita, concludendo con una riflessione e un invito collettivo a praticare l’arte del teatro: “Una caratteristica che mi ha sempre contraddistinto è il fatto che sono stato “allattato” dal palcoscenico: a partire dall’esperienza vissuta in casa, passando per il sodalizio artistico con mia madre (Concetta Barra ndr), tutta la mia vita è intrisa d’Arte. Il teatro è terapia, tutti dovrebbero farlo”.

Il 28 novembre, a partire dalle ore 16:45, durante il concerto organizzato presso le Officine San Carlo di Vigliena, il Maestro dedicherà un breve momento divulgativo sui cinquanta anni di storia de La cantata dei pastori, facendo un excursus su tutte le rappresentazioni e le versioni che si sono susseguite negli anni. Il pomeriggio, all’insegna dell’approfondimento del repertorio tradizionale napoletano, si concluderà con una selezione di brani tratti dall’opera, di prosa e cantati, che vedranno la partecipazione di Lalla Esposito, celebre attrice che da anni collabora con il Maestro. Al concerto ci sarà anche la speciale partecipazione dei Professori d’orchestra del Teatro di San Carlo, nonché degli allievi del laboratorio di coro di “Arte al Forte”. Gennaro Cappabianca, al quale è affidata la direzione d’orchestra, verrà affiancato da Carlo Morelli alla direzione del laboratorio di coro giovanile, il tutto sotto il coordinamento musicale di Angelo Iollo.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti della rassegna Arte al Forte, dopo il 28 novembre, sempre presso le Officine San Carlo, martedì 29 novembre alle ore 17:30 avrà luogo il quarto ed ultimo appuntamento dei talk “Il rap spiegato ai bianchi”. L’incontro vedrà il prof. de Cristofaro, professore di letterature comparate dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, confrontarsi con Frankie hi-nrg mc, figura cardine del movimento rap italiano fin dai suoi albori. Fulcro portante del dialogo sarà l’approfondimento delle varie anime della musica che gravita intorno alla galassia rap, per poter esprimere un concetto più esteso di socialità, derivante dalle varie esperienze vissute in seno alla cultura hip hop.

La scelta delle Officine San Carlo di Vigliena, nate dapprima come fabbrica della Cirio e successivamente riconvertite dal Teatro ed adibite alla cura e alla conservazione delle scenografie degli spettacoli del palinsesto, è significativa anche ai fini di un più ampio discorso che è stato, e sarà, approfondito durante gli appuntamenti con il Maestro: nell’ottica di un’opera importante di riqualificazione urbana delle periferie, le Officine San Carlo si fanno portavoce di una best practice e diventano automaticamente il luogo più adatto dove poter ospitare due appuntamenti come quelli di “Peppe Barra, ieri, oggi, domani”, il cui scopo è quello di promuovere e diffondere un’Arte che ha radici profondamente legate al territorio di appartenenza. È proprio il rapporto tra cultura e territorio, infatti, che le Officine San Carlo puntano ad approfondire e valorizzare.

Arte al Forte, nell’ambito di Affabulazione, progetto sostenuto dal Comune di Napoli con il contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, ha come scopo principale quello di rendersi un contenitore per le arti: l’unione e la fusione di discipline come arte, danza, musica, e teatro ha una grande attinenza con il territorio in cui vengono proposte le attività del progetto, permettendo ai partecipanti stessi di sviluppare un forte senso di unione con la periferia e con le Officine San Carlo. Gli eventi ed i laboratori in programma vengono proposti per soddisfare l’esigenza impellente di vivere la propria zona di appartenenza, nonché uno spazio altresì abbandonato, in cui l’arte ed il Bello diventano i padroni indiscussi della scena.

Peppe Barra, nato a Roma nel 1944, può essere definito come eclettico pensatore di una napoletanità forte e orientata al mediterraneo. Molto attento al passato reale di una Napoli che si sveglia per una nuova rinascita, è stato il cantore di una riscoperta di alcuni punti cardini della cultura partenopea che si apre al mondo per farsi conoscere più forte e matura. Il Maestro è un punto cardine del firmamento formativo made in Naples. L’innato istinto, la mimica, la bellissima voce e la magnetica presenza scenica contribuiscono, nel corso degli anni, a trasformarlo in un cantante-attore di grande spessore capace di dialogare con il pubblico e di legare con un filo sempre più sottile il copione all’improvvisazione ed alla carica di ironia tipicamente partenopea. Nella seconda metà degli anni Settanta Peppe Barra è stato uno dei protagonisti indiscussi della Gatta Cenerentola, l’opera teatrale di Roberto De Simone, rappresentata con successo in tutto il mondo. La frequentazione del Maestro De Simone stimolerà in maniera significativa non solo l’evoluzione artistica del Barra attore, ma anche e soprattutto l’inizio della sua attività di autore e studioso della tradizione popolare campana. Il legame con la cultura e la tradizione napoletana è fondamentale per un artista che, attento alle sfumature e con energia istintiva e travolgente, fa convivere nei suoi spettacoli suoni e parole in una forma di inseguimento e fusione, ricercando Napoli, raccogliendola nei suoni della sua memoria orale, che egli non intende perdere, nei mercati, nei vicoli, lungo le brezze dei suoi porti, dove si mescolano suoni e ritmi. I materiali riaffiorati, grazie alla lunga attività di ricercatore di Peppe Barra, si uniscono in un lavoro di revisione e riscrittura di un’opera composta alla fine del Seicento da Andrea Perrucci: La cantata dei pastori.

 

Per informazioni

 

Email: officine@teatrosancarlo.it

Instagram: @officinesancarlo

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