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NAPOLI – Con “Colpo grosso a Villa Pignatiello” il lavoro scritto, diretto e interpretato da Benedetto Casillo, liberamente tratto da “Ma per fortuna è una notte di luna” di Ermanno Carsana, da giovedì 1 marzo continua la stagione in abbonamento del teatro Totò diretto da Gaetano Liguori.

Per il pubblico della storicizzata sala di via Frediano Cavara, con la collaudata compagnia di Casilllo, tra cui Patrizia Capuano e Gennaro Morrone ed ancora Tina Femiano, Giosiano Felago, Enza Barra, Luciano Piccolo e Massimo Peluso, un giallo comico testimone dell’universalità della risata, soprattutto nella sua spontaneità e nella genuinità delle situazioni comuni della vita di tutti i giorni. Dal palcoscenico, stessa storia, stessi personaggi, ma con qualche significativa eccezione, come il ruolo della cameriera, moglie e complice del ladro Gennarino e poi per tutti caratteri, ambientazioni e linguaggi rinnovati insieme a tanti guizzi di fantasia. Un testo , insomma, per ridere senza effetti speciali e, innanzitutto, senza volgarità e in maniera elegante. Al centro della trama vi è un preziosissimo diadema di famiglia a far gola agli eredi di Casa Pignatiello. II capofamiglia Ernestino risulta scomparso in Africa, forse divorato dai cannibali. La vedova Marchesa, indebitata fino al collo per il vizio del gioco, organizza il finto furto del gioiello, per intascare il risarcimento della polizza assicurativa. Assolda, dunque, uno dei più esperti scassinatori di casseforti. Ma anche la bella e lazzarella figlia della Marchesa ha messo gli occhi sul prezioso diadema per poter scappare con il suo ultimo fidanzato hippy e un po’ bizzarro, lasciando così di stucco il promesso sposo ricco, maturo e mammalucco. Sul diadema vigila, per conto dell’assicurazione, l’agguerratissimo agente Lo Furbo, specialista in travestimenti. A dare scacco matto a tutta la vicenda due sgarrupatissimi mariuoli: Gennarino e Stella Esposito, novelli Diabolik ed Eva Kant “Made in Naples” Ed infine…il finale, dove, naturalmente, non potrà mancare la sopresa. Altrimenti che giallo sarebbe?

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