scannasurice_ph__andrea_falasconi2

NAPOLI – Il ricorso alla pratica estetica è un estuario che si forma dove le acque della vita, agitandosi, penetrano in profondità un territorio rinsaldandone lo sviluppo.In questo processo si insedia il lavoro di Artenauta Teatro che ha presentato, ieri, nella saletta del caffé letterario Bra Verdi di Salerno, la rassegna L’essere e l’Umano con cui inserisce un altro tassello nel mosaico della letteratura teatrale indipendente – nell’accezione pura del termine – selezionati per questa quarta edizione che si terrà da marzo a maggio al Teatro comunale “Diana” di Nocera Inferiore.

Offrire un contributo alla formazione delle nostre nuove generazioni, hic et nunc, con continuità, in una prospettiva tesa al consolidamento di identità e legame sociale è il filo rosso che attraversa le produzioni del cartellone ideato dal direttore artistico della rassegna Simona Tortora; le tiene insieme un orizzonte comune in cui la cultura fa riferimento alle esperienze, alle conoscenze, alle storie di vita delle persone che in questo contesto hanno vissuto e vivono sicché lo stesso da semplice luogo fisico si fa vaso che accoglie e protegge. Cinque gli spettacoli in cartellone realizzati in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e con la direzione organizzativa di Giuseppe Citarella e con cui la rassegna apre un ampio varco sul teatro contemporaneo ripercorrendolo, attraverso i momenti scelti, dal primo Novecento agli attuali anni Dieci.

 Il sipario si alza l’11 marzo su Scannasurice di Enzo Moscato, vanto assoluto della scena contemporanea che ha fatto incetta di premi, negli ultimi due anni; sul palco, Imma Villa per la regia di Carlo Cerciello. Lo spettacolo si è aggiudicato il premio della Critica 2015 come Miglior Spettacolo
e premio “le maschere del teatro” 2017 come Miglior Interprete di monologo.

Prima assoluta campana il 6 aprile, con Quasi Natale della Compagnia Teatrodilina scritto e diretto da Francesco Lagi; un lavoro che Andrea Porcheddu, icona sacra della critica teatrale, ha recensito come «spavaldo e delicatissimo, sensibile e creativo».

Il 23 Aprile andrà in scena L’Amore per le cose Assenti con Giandomenico Cupaiuolo e con la partecipazione di Her, scritto e diretto da Luciano Melchionna che conferma il suo talento di regista, ma soprattutto di osservatore e indagatore dei meandri dell’animo umano. Una biografia impietosa del genere umano contemporaneo che raschia sul fondo delle relazioni indagando sull’abisso che separa so lo stare insieme e dall’amarsi, in formato ridotto.

Alle tre proposte ora richiamate, Artenauta Teatro, offre, a mo’ di omaggio un degno prologo, mettendo in scena con le compagnie frutto di un laboratorio teatrale avanzato, due pilastri del teatro di parola, due maestri collegati alla grande cultura europea, pur con modalità differenti.

Un grottesco Luigi Pirandello, portato in scena da una drammaturgia del regista Antonello Ronga, in La vita cambiata, che attraversa e intreccia le sue opere, le sue parole, dando vita all’ennesimo personaggio-persona, come da tradizione dell’autore. A conclusione della rassegna, Simona Tortora firma l’adattamento e la regia de Il Povero Piero, piece con la quale il funambolico Achille Campanile, diventa presto antesignano del teatro dell’assurdo, nel quale il Nostro primeggiò, contendendo il podio più alto ad un altro gigante del teatro europeo, Eugène Ionesco; di nuovo, sul palco c’è Artenauta Teatro.

«Quando torno a casa dopo aver visto uno spettacolo teatrale – dichiara Simona Tortora, direttore artistico della kermesse – che, come dire, ha parlato alla mia sensibilità, io sento di essere viva.  Sì, è come un innamoramento, un sentimento che ti scuote dal profondo, e non per forza un sentimento che mi rende felice. Il teatro mi restituisce una verità profonda che, spesso, sempre più spesso, nella vita di tutti i giorni, mi appare appannata, imbustata, distante. Poi accade che il teatro mi faccia ritrovare la strada verso casa o che lo stesso, mi faccia decidere di cambiarla la strada e di perdermi in una ricerca che può essere avvincente e rischiosa ma che di sicuro omaggia il coraggio, la vita stessa. Questa è una delle motivazioni principali per cui Artenauta Teatro, in sinergia col Comune di Nocera Inferiore ed il Teatro Pubblico Campano, dà il via alla quarta edizione della rassegna L’Essere e l’Umano. Consideriamo il teatro, la cultura, una valorizzazione di quel patrimonio di conoscenze che presiede al miglioramento della qualità della vita di una comunità. Il teatro è quanto di più vicino, nel bene e nel male ci sia all’umanità.»

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments