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NAPOLI (di Federica Colucci)-  Sono passati 25 anni da quando la Rai con un colpo di spugna dolorosissimo – soprattutto per i musicofili – decise di cancellare la sua Orchestra di Napoli.

E sono passati 25 anni da quando Gaetano Russo, a capo di un folto gruppo di musicisti, ne raccolse il testimone e dopo pochi giorni diede vita e portò sul palco quella che oggi è una delle ambasciatrici della musica classica italiana nel mondo più apprezzate: la Nuova Orchestra Scarlatti. Per festeggiare un quarto di secolo di storia, ma soprattutto per guardare con positività al prossimo quarto di secolo, la NOS ha pensato di fare le cose in grande: il 21 marzo alle 20:30, dopo 25 anni esatti, torna a Fuorigrotta (questa volta al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare) per un concerto-spettacolo che porterà a suonare insieme sul palco fino a 160 elementi.

Due le orchestre che si alterneranno e si “uniranno”: la Nuova Orchestra Scarlatti (diretta da Daniele Giulio Moles), l’ensemble maggiore della comunità di orchestre partenopee; e la Scarlatti Junior, composta da ragazzi tra gli 11 e i 18 anni (guidata dal direttore artistico della NOS Gaetano Russo). Un ponte tra presente e futuro, come lo definiscono gli stessi organizzatori: le due orchestre spazieranno tra alcuni dei “pezzi forti” del repertorio sinfonico, da Alessandro Scarlatti a Schubert, da Beethoven a Ravel, e si ritroveranno insieme sul palco a fine programma con un organico di circa 160 musicisti di tutte le generazioni.

L’evento è organizzato in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed è inserito nel programma della “Giornata della Disconnessione” di cui è il main event. Lo spettacolo è aperto e gratuito: per prenotarsi basterà collegarsi all’indirizzo http://multimediale.comune.napoli.it/ticket/index21marzo.php.

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