MAURIZIO_CASAGRANDE_FOTO

NAPOLI – “Con Maurizio Casagrande al Teatro Delle Palme fino a domenica 17 gennaio. E la musica mi gira intorno” è un esperimento, uno spettacolo comico in senso lato che rifugge dalle regole canoniche sia della narrazione sia della messa in scena. Si tratta di un’iterazione massima tra musica e teatro pur non essendo né un testo con accompagnamento né un musical. Rappresenta forse un unicum nel suo genere, sebbene si basi su un meccanismo estremamente semplice.

L’idea parte dall’assunto che un uomo senza passato è un uomo senza futuro, ed è con questo presupposto che l’attore Casagrande inizia a raccontare la storia della sua vita. Il titolo, però, chiarisce immediatamente allo spettatore da quale punto di vista lo farà, partendo cioè dalla musica che gli gira intorno. Attraverso, quindi, i momenti più importanti della vita del protagonista, con l’aiuto della musica, si riderà raccontando 50 anni di storia e di costume italiani. Scritto dallo stesso protagonista con Francesco Velonà il lavoro vede in scena nel teatro di via Vetriera  a Chiaia anche Peppe Fiore, Mariateresa Amato e Roberta Andreozzi. La direzione musicale è di Lorenza Maffia al piano con la partecipazione delle musiciste Antonella Bianco alla chitarra, Francesca Colaps alla batteria, Luisa Di Donato al basso e Claudia Vietri alle tastiere. Aiuto regia, Tiziana De Giacomo. Lo spettacolo sintetizzando i più significativi momenti della vita dello stesso Maurizio Casagrande si articola in vari passaggi di epoche e di stili: Anni ’50: L’incontro dei i suoi genitori, tra le canzoni dei Platters e il Quartetto Cetra fino ad Elvis Presley. Anni ’60: La sua infanzia tra canzoni divertenti e demenziali (Viva la pappa col pomodoro, Vengo anch’io…) Anni ’70: La sua gioventù da musicista (suona la batteria in un efficacissimo medley di musica rock). Anni ’80:I primi tempi come attore e le prime esperienze della vita, teatralizzando successi di quegli anni (Andamento lento, canzoni di Vasco…). Anni ’90: Il racconto dei suoi amori (sempre in chiave comica), attraverso successi di Zucchero. Lo spettacolo si chiude con una riflessione, in chiave cabarettistica, sul fatto che nella vita tutto dipende dal punto di vista (Depende di Jarabe De Palo). Il tutto è interrotto continuamente dai siparietti comici che si svolgeranno tra il protagonista e un disturbatore che viene definito Omuncolo, che “rovinerà” continuamente il discorso di Casagrande. Le due cantanti faranno da coro e da contrappunto allo svolgersi dei vari momenti musicali e recitativi dello show, fornendo, anche loro, spunti comici e divertenti.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments