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SAN GIORGIO A CREMANO- Questa sera, alle ore 20.00 la comunità parrocchiale Santa Maria dell’Aiuto, sull’onda emotiva del successo riportato durante il primo presepe vivente lo scorso dicembre, che ha coinvolto residenti studenti e commercianti del Villaggio Corsicato, replica la teatralizzazione della festività pasquale con la rappresentazione degli ultimi momenti di vita di Gesù e della sua resurrezione.

Si tratta di una vera e propria opera teatrale curata dal regista Mario Pasquale. che si svolgerà all’interno della Parrocchia di Santa Maria dell’Aiuto.Una rappresentazione con dialoghi accessibili a tutti, grandi e piccoli, un linguaggio semplice con l’obiettivo di attrarre l’intera comunità sangiorgese in un evento da non dimenticare. Il lavoro coinvolge moltissime persone tra attori, comparse, tecnici di luci, audio e video, parrocchiani, che hanno cucito  gli abiti dell’epoca e residenti che hanno curato le scenografia. Le musiche coinvolgenti e canti dal vivo completano l’opera.“Accogliamo e promuoviamo iniziative come quelle del Villaggio Corsicato –  spiega il sindaco Giorgio Zinnosimbolo di una comunità che cresce e che sente forte il senso di appartenenza alla città. Dopo il successo del Presepe Vivente la comunità parrocchiale di Santa Maria dell’Aiuto si è organizzata per fare le cose in grande, con l’obiettivo di attirare sempre più fedeli, anche dalle città limitrofe e rendere San Giorgio a Cremano un punto di riferimento nel Vesuviano anche per le rappresentazioni e le celebrazioni religiose. Grazie a quanti decidono ogni giorno di impegnarsi, spendendo il proprio tempo e la propria energia per diffondere non solo un messaggio di pace ma anche di convivenza e cittadinanza”.   La rappresentazione è stata strutturata in modo che i fedeli che verranno ad assistere da spettatori si sentiranno protagonisti delle scene, si sentiranno coinvolti nel cammino dello straordinario mosaico della Storia della Salvezza operata da Dio attraverso l’Incarnazione di suo Figlio Gesù Cristo e infine della vittoria sulla morte. I testi dei dialoghi sono stati elaborati e revisionati dal co-parroco, don Gioacchino Montefusco e dal diacono, don Gerardo Farina che ha unito vari punti di vista senza uscire dai canoni evangelici.  

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