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NAPOLI– Dal 28 Ottobre al 13 Novembre 2016 “uno spazio per il teatro” presenta “Sottozero”, ispirato alla storia vera di Pietro Ioia. Lo spettacolo è un dito puntato contro il fallimento dello Stato nella missione di rieducazione che un istituto di detenzione dovrebbe avere.

Da un’idea di Antonio Mocciola, lo spettacolo, cui i racconti di Ioia hanno offerto lampi di verità, è un viaggio nell’incubo di un ragazzo napoletano, che invecchia in carcere e ne esce dopo 22 anni, trovando la forza di raccontare le vessazioni subite e le ingiustizie patite. La storia non lascia scampo: serrata e spietata, disegna tutte le traiettorie di un sistema infame e vigliacco, del tutto simile a quello che, all’esterno, produce la delinquenza quotidiana a cui assistiamo da decenni.“Sottozero” diventa presto, per lo spettatore, un claustrofobico inferno di parole e gesti, di soprusi e violenze ai limiti del sopportabile, fino allo spiraglio di luce finale.Oggi Pietro Ioia è il presidente dell’associazione Ex Detenuti di Poggioreale ed è attivissimo nella difesa di chi è ancora tra le mura del carcere e non ha la voce per gridare il proprio dolore. Grazie al suo attivismo la cella zero nel carcere di Poggioreale non esiste più, o meglio, non è più luogo di concentrato di violenza e soprusi, a danno di chi, certo, deve pagare per gli errori fatti, ma con una modalità consona alla nostra Costituzione e ad concetto di umanità, lontano, troppo lontano.”Sottozero” è interpretato da Ivan Boragine, Marina Billwiller, Diego Sommaripa, Ivan Improta, Simone Somma, Antonio Tatarella, Pietro Ioia e Cristina Ammendola. La regia è di Vincenzo Borrelli.

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