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NAPOLI – Sarà un’inaugurazione speciale, domenica 6 novembre, alle ore 18, con Marina Confalone interprete, per una replica unica, di Raccionepeccui, il monologo scritto e diretto da Giuseppe Bertolucci scomparso nel 2012, a dare il via alla stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Elicantropo di Napoli, che giunge, nonostante le non poche difficoltà che ne caratterizzano il percorso artistico, al suo ventunesimo anno di attività.All’evento inaugurale, farà seguito, da giovedì 10 novembre, alle ore 21

(repliche fino a domenica 13), il primo spettacolo programmato della stagione, Pacchiello di Pasquale Ferro, diretto e interpretato da Roberto Capasso, presentato, come lo spettacolo della Confalone, dalla Prospet.Sono, ormai, ventuno gli anni d’intensa attività creativa, in cui il Teatro Elicantropo di Napoli ha offerto (e continua a offrire) spazio e vetrina ad artisti che, nel tempo, sono diventati affermati autori, attori, registi, scenografi, costumisti, musicisti, danzatori.Le attività del “piccolo” palcoscenico partenopeo, che dedica la sua stagione ad Annibale Ruccello, proseguono con maggiore determinazione e con rinnovato impegno, indirizzate, come sempre, alla drammaturgia contemporanea, alla valorizzazione di giovani talenti artistici e al recupero di un rapporto diverso, più diretto e immediato con il pubblico, puntando sull’intelligenza e sulla sensibilità di chi non ha ancora rinunciato alla riflessione e al sentimento.“In questi anni abbiamo costruito – sottolinea il direttore artistico Carlo Cerciello – sinergie con altri spazi teatrali partenopei, creato un rapporto con lo spettatore intimo, spiazzante, provocatorio, affascinante, commovente, rabbioso, un rapporto politico. Abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e locali per il teatro, lottato prima per esistere e poi per resistere e formato, nei diciotto anni di Laboratorio Teatrale Permanente, attori e tecnici consapevoli del loro ruolo, responsabili, preparati, critici e motivati”.La programmazione è caratterizzata, come sempre, da alcune fra le più espressive realtà italiane, che porteranno in scena, fra gli altri, testi di grandi autori (Juan Mayorga, Naughton, Shakespeare, Pirandello, Moscato, Ruccello), e giovani autori (Giulio Costa, Aleksandros Memetaj, Pasquale Ferro).

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