Teatro Mercadante, nessuna intesa su direttore: ipotesi bando o ticket (VIDEO)

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NAPOLI – A dirigere il teatro Mercadante dopo la scadenza della gestione De Fusco, fissata ufficialmente per fine 2019 sarà probabilmente una figura individuata grazie alla pubblicazione di un bando di interesse.

La riunione del Cda che si è tenuta 4 giorni fa per discutere sulla direzione dello Stabile ha portato a quest’unico risultato. Non ne sono usciti infatti accordi significativi né un’ipotesi sulla figura che dovrà guidare il teatro.

«Il confronto e le valutazioni proseguiranno per poter giungere ad una decisione, la più condivisa possibile, per il bene del Teatro» si legge in una comunicazione del presidente del cda Filippo Patroni Griffi.
«La priorità è quella di pianificare per tempo il futuro dello Stabile, prima ancora che trovare un nome. Napoli deve essere sempre meno la città delle emergenze e sempre più la città delle eccellenze».

L’altra ipotesi accreditata sarebbe l’emulazione della scelta fatta a Roma con il Nazionale Argentina, cioè l’individuazione di un ticket tra direzione artistica ed abile manager.

Intanto il dibattito è ancora aperto sul Teatro nazionale, così come le valutazioni su i nomi degli artisti candidati all’esame di Regione e Comune, da Borrelli a Gassmann, da Curti a Di Leva e Cappuccio.

Il quotidiano La Repubblica in queste settimane ha aperto un’inchiesta sulle manovre in corso per la nomina del futuro direttore del Mercadante, chiedendo a interpreti e teatranti di lungo corso delle riflessioni.

C’è chi ha parlato di monarchia assoluta, come Renato Carpentieri, riferendosi alla gestione di un teatro in cui, secondo alcuni dati, per diverse produzioni si è profilato un picco troppo alto di lavoro per regie a firma del direttore in carica.

Intanto il direttore ha chiesto la riconferma dell’incarico ma dal ministero dei Beni e delle attività culturali arriva un fermo no all’ipotesi di rinnovare ancora il contratto a De Fusco.

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