Cynthia Penna presenta “Tessere e Connettere”

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​NAPOLI – Museo della Moda, Fondazione Mondragone 11 Aprile – 11 Maggio 2026

​Il tessuto non è solo materia, è un linguaggio. Dall’11 aprile, il Museo della Moda di Napoli – Fondazione Mondragone ospita “Tessere e Connettere”, una mostra curata da Cynthia Penna, con la collaborazione di Gabriella Esposito, che esplora la fibra tessile come custode di storie e simbolo di unione.

Inserita nel progetto ‘Recupero dei Vecchi Mestieri’, uno dei principali filoni di attività del Museo, l’esposizione testimonia il recupero delle antiche arti manuali da parte di donne di diverse provenienze. Il progetto ha già visto la partecipazione attiva e il diploma di numerose allieve, consolidando un modello di trasmissione del sapere artigiano d’eccellenza

​​Un Alfabeto di Nodi: Il Mistero di Eielson e Sansevero

​Il fulcro narrativo della mostra risiede in una straordinaria connessione storica e simbolica. Al centro della scena vi è l’opera di Jorge Eielson, artista peruviano che ha fatto dei quipus — gli antichi nodi comunicativi degli Inca — il proprio alfabeto creativo.

​Questo percorso si intreccia con la figura del Principe di Sansevero, il primo in Europa a decodificare il linguaggio dei nodi pre-colombiani. Due menti visionarie, distanti nei secoli ma unite dalla stessa fascinazione per la comunicazione non verbale e la simbologia tattile.

​Dal Manufatto all’Opera d’Arte

​Attraverso le opere di 12 artisti internazionali, il tessuto smette di essere merce legata all’abbigliamento per trasformarsi in uno strumento di indagine interiore:

​Le Sete di San Leucio: Rielaborate in chiave moderna, celebrano l’eredità manifatturiera campana come esempio di perfezione e bilanciamento.

​Geometrie di connessione: Cuciture, ricami e rammendi diventano metafore della costruzione dell’identità, in cui ogni filo rappresenta un frammento di storia collettiva.

​Napoli, Crocevia di Culture nella mostra di Cynthia Penna

​In questa cornice, la città di Napoli riafferma il suo ruolo storico di perno tra le civiltà. La mostra mette in luce come la tessitura sia, per sua stessa natura, un atto di accoglienza: un coordinamento armonico di elementi diversi che, intrecciandosi, creano una struttura solida e carica di significato.

​DETTAGLI E PATROCINI

​L’iniziativa gode dei prestigiosi patrocini del Consolato USA di Napoli, del Centro Studi Jorge Eielson di Firenze e dell’Archivio Jorge Eielson di Saronno.

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