NAPOLI – “Un re minore” conclude la rassegna UNICI, INcontrarsINvilla organizzata da Patrizia De Mennato a Villa Di Donato dimora storica in piazza S.Eframo vecchio a Napoli.
UNICA è l’atmosfera, che caratterizza la Villa, in cui l’incontro è vissuto come esperienza, come istante sempre diverso, imprevedibile. il momento, dunque, che abbina l’esecuzione e la catarsi performativa con la convivialità, curata in ogni dettaglio, come in una casa di famiglia.

Un re minore, con David Romano al violino e Mario Montore al pianoforte, giovedì 11 luglio, sempre alle 20.30: una touche delicata per sognare e trasognare, nell’ora del tramonto, ed immergersi in dimensioni altre, nell’oasi della Villa, tra i giardini, il patio e la limonaia, inebriati dalla penna di Johann Sebastian Bach, Ezio Bosso, Robert Schumann, in una zona di Napoli, dove la frescura e la benevolenza della natura seppero conquistare ministri e re, nobili e amanti della caccia, aristocratici e intellettuali, che nel Borgo di Sant’Eframo seppero trovare il loro luogo dell’anima, d’estate soprattutto.

In modo minore … attraversare la vita è un modo come un altro per dire vivere. Però, perché è evidente che c’è un però, la possibilità che abbiamo di essere consci della strada che facciamo, passo dopo passo, anno dopo anno, nel ‘cammin di nostra vita’ è cosa ardua e complessa. La consapevolezza di quanto ‘oggi’ si possa forzare il ‘domani’ è qualcosa che si apre davanti ai nostri occhi solo con la maturità: quando infatti si è all’inizio di questo cammino si è in tensione verso mete tutte futuribili, mentre quando si avvicina il calar del sole è il passato ad allungare le sue ombre sui nostri pensieri. Suonare uno strumento è un modo per raccontare capolavori, che la storia ha sancito come eterni ma può essere anche un modo per tratteggiare le strade percorse da chi li ha scritti, forse anche cercare un filo rosso che unisca nel tempo sentimenti e modi, appunto.
Bach scrive la sua celeberrima Ciaccona a coronamento della sua seconda partita per violino solo, al centro della sua unica raccolta di composizioni per violino solo, un monstrum che obbliga l’esecutore ad una perfetta compenetrazione di limiti e di libertà, declinati con la necessaria fantasia inventiva per tramutare quegli obblighi e quei limiti in elementi di equilibrio, di armonia.
Bach usa il re minore – impianto tonale che in futuro sarà poi quello di un famosissimo Requiem – lasciando l’esecutore e l’ascoltatore in balia di una sequenza di 32 variazioni di un piccolo tema, di sole 8 battute, che trovano pace solo alla fine, dopo aver attraversato mille peripezie, quando finalmente ‘ritrova se stesso’. Non è difficile quindi provare a tessere un filo, raccontare una storia, quelle del nostro tema di 8 battute che affronta – e noi con lui – le più canoniche avversità della vita, le variazioni che il tempo ci impone.
Alcune di queste ‘variazioni’ hanno però un impatto inatteso sulla vita degli esseri umani, e non parlo dell’incedere naturale del tempo, con le sue piccole grandi trasformazioni. A volte c’è qualcosa di imponderabile che si abbatte su di noi e ci costringe a cercare forme e modi per reagire.

Ezio Bosso scrive Following the bird quando non sapeva se sarebbe stato in grado ancora di comporre, quando la sua malattia gli aveva imposto di re-imparare tutto. È il primo brano della sua nuova vita e racconta semplicemente come il suo sguardo fosse all’epoca l’unica cosa che poteva viaggiare oltre il suo corpo, oltre il suo pensiero, dietro ad un uccellino colto in volo al di là di una finestra e rincorrendolo in un cielo arancione, riuscendo così a lasciare dietro di sé tutto quello che poi lo accompagnerà per il resto della sua – purtroppo – breve vita, diventando per un attimo parte di quello spettacolo, non più spettatore; anche Following è in re minore.

E la malattia, non dichiarata ma latente, è sottesa alla composizione della Seconda Sonata di Robert Schumann. In realtà tutte le composizioni legate al violino sono relegate agli ultimi due anni di vita del compositore, che morrà tre anni dopo aver scritto la Grosse Sonate, in re minore anch’essa. In una lettera Schumann afferma di non essere soddisfatto della sua prima sonata, tanto da scrivere la seconda in soli sette giorni e a distanza di un paio di settimane dalla chiusura della prima, ma quale che sia il motivo ispiratore la Sonata in re minore si pone obiettivi più ambiziosi, e presenta un orizzonte espressivo ancor più ampio e variato dell’altra, passando attraverso stati d’animo diversissimi, indagati a loro volta in ogni sfumatura, da quella intensa e drammatica dell’ampio primo movimento, alla poesia ancora una volta altissima del terzo, semplice ed enigmatico al tempo stesso. E anche qui, pur nella grandiosità delle proporzioni interne ed esterne della Sonata, pur nel rispettoso scrupolo delle istanze architettoniche della composizione strumentale classica, la sua reale unitarietà e nella incredibile diversificazione delle emozioni, specchio delle infinite differenziazioni e contraddizioni della personalità umana, tappe anche queste del ‘nostro’ viaggio.

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Chaconne dalla Partita n.2 in re minore per violino solo BWV 1004 (1720)

Ezio Bosso (1971 – 2020)
Following a bird, per violino e pianoforte (2016)

Robert Schumann (1810 – 1856)
Sonata n. 2 per violino e pianoforte in re minore “Grosse Sonate”, op. 121 (1851)

David Romano, violino
Mario Montore, pianoforte

Biglietto Unico: Euro 35
Magnifici77 Sostenitori e agli amici che porterete con voi 25€
Studenti e under 30 € 15

Dopo concerto la cucina della casa dialogherà nella limonaia con “frivolezze d’estate”
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L’orario di apertura della Villa per questi appuntamenti è alle ore 20.00.
I biglietti sono acquistabili anche presso CONCERTERIA (Via Michelangelo Schipa 15, 80122, Napoli – www.concerteria.it).
La prenotazione effettuata a prenotazioni@villadidonato.it si intende confermata solo con l’acquisto del biglietto.
L’acquisto in Villa è possibile solo last minute prima dello spettacolo, avendo richiesto la disponibilità dei posti a prenotazioni@villadidonato.it dalle ore 12 del giorno dello spettacolo.
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