NAPOLI (Di Anna Calì) – “Un selfie con la vita”, il nuovo singolo che porta la firma dell’artista napoletano, Gigi D’Alessio è un inno alla forza interiore e alla bellezza dell’imperfezione. Il selfie diventa simbolo di consapevolezza, non più solo esibizione.
Nel brano uscito il 18 luglio, D’Alessio fotografa il dolore e lo trasforma in occasione di rinascita. Un invito a guardarsi dentro, e non solo attraverso uno schermo.
Non è un semplice scatto quello che Gigi D’Alessio propone nel suo nuovo singolo, è un gesto simbolico, una presa di coscienza: immortalare non solo i sorrisi di facciata, ma anche le ferite, i graffi del cuore, le fatiche quotidiane. In un’epoca in cui l’immagine domina la narrazione di sé, il cantante napoletano sovverte le regole e riporta al centro l’autenticità.
Il brano, scritto con Vincenzo D’Agostino e prodotto da Adriano Pennino, Kekko D’Alessio e Max D’Ambra.
Il messaggio è chiaro: non nascondersi dietro i filtri, ma affrontare la realtà, abbracciarla, e magari… farci un selfie, sì, ma sincero.
Il titolo stesso è un ossimoro dolce: Un selfie con la vita. La tecnologia, spesso criticata per la sua superficialità, diventa strumento di profondità. Il selfie, simbolo dell’apparenza, si trasforma in occasione di introspezione. D’Alessio invita a scattarsi una “foto dell’anima”, un modo per riconoscere i propri dolori e trasformarli in punti di forza.
Nel ritornello si legge l’essenza del brano: “Fatti un selfie con la vita / Solo la vita ti può dare la felicità.”
Il vero cuore del brano è la resilienza. Il testo si rivolge a chi cade, a chi si sente smarrito, ma anche a chi trova la forza di rialzarsi. È un canto per chi ha attraversato la notte e aspetta l’alba. Per chi ha pianto e ora vuole ricominciare.
Un messaggio che arriva dritto a chi si è perso, a chi ha smesso di credere che si possa ripartire. Perché anche con un “graffio al cuore”, come canta l’artista, si può continuare a camminare.
“Se ci credi si guarisce prima o poi” scrive il cantante e non è solo una frase poetica, ma una dichiarazione di intenti, quasi terapeutica. Il brano, infatti, si offre come una carezza per l’ascoltatore, una spinta gentile a ricominciare, ad accettare le cicatrici come parte del proprio volto.
Il singolo arriva in un momento di grazia artistica per Gigi D’Alessio. Dopo i sold out allo Stadio Maradona e nei vari stadi d’Italia, l’artista si prepara a tornare nella sua casa con sette concerti a settembre nella storica Piazza del Plebiscito, di cui cinque già esauriti. La sua musica, mai come ora, parla a un pubblico vasto, trasversale, che cerca risposte più che melodie.
Un selfie con la vita segue altri singoli fortemente introspettivi pubblicati nel 2025, come Cattiveria e gelosia e Rosa e lacrime, segnando un’evoluzione nel percorso dell’artista: meno enfasi sull’amore romantico, più attenzione alla crescita personale e al dolore trasformato in risorsa.
In una società spesso anestetizzata, Gigi D’Alessio sceglie di parlare chiaro. Niente maschere, niente finti sorrisi. Solo la vita, con i suoi inciampi, i suoi abbracci, la sua voglia di ricominciare.
E se oggi riesce a toccare corde profonde è anche perché D’Alessio ha sempre saputo parlare d’amore. Di quell’amore romantico che ci ha fatto innamorare del sentimento stesso.
Con la sua voce, le sue melodie e la sincerità dei suoi testi, ci ha fatto credere e ci fa credere ancora nell’amore puro, leale e autentico. Ed è anche grazie a lui se molte storie d’amore hanno trovato la loro colonna sonora. Perché innamorarsi è bello, certo, ma innamorarsi con le sue strofe e la musica che fa da sottofondo le fa rendere delle vere e proprie…magiche storie d’amore!















