NAPOLI –  Jhumpa Lahiri, scrittrice statunitense di origine indiana  è  professoressa di scrittura creativa all’università di Princeton.  La sua prima raccolta di racconti brevi, L’interprete dei malanni (Interpreter of Maladies), uscita nel 1999, colpì immediatamente l’attenzione di molti lettori e della critica ottenendo il Premio Pulitzer per la narrativa e il Premio PEN / Hemingway.

Con la raccolta di racconti Una nuova terra (Unaccustomed Earth), uscita nel 2008, vince il Frank O’Connor International Short Story Award e la III edizione del Premio Gregor von Rezzori per la miglior opera di narrativa straniera nel 2009. Il suo secondo romanzo, The Lowland (2013), è stato finalista sia per il Man Booker Prize che per il National Book Award for Fiction. È appassionata della lingua italiana, infatti, ha un dottorato in studi rinascimentali e, nel 2011 decide di trasferirsi a Roma con i suoi due figli e suo marito.  Nel 2015 pubblica il suo primo scritto direttamente in italiano, l’autobiografico In altre parole, vincitore nello stesso anno del Premio Internazionale Viareggio-Versilia.

Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo in italiano, intitolato Dove mi trovo, Ha anche compilato, curato e tradotto il Penguin Book of Italian Short Stories che include 40 racconti italiani scritti da 40 diversi scrittori italiani.

Nel 2021 riceve la laurea honoris causa in specialized translation presso l’Università di Bologna.

Ad applaudire la vincitrice, in prima fila il Sindaco di Napoli Manfredi e il Presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo

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