“Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora” al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina

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Torna “Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora” , il ciclo di incontri promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania in collaborazione con Salerno Letteratura e i comuni di Montesarchio (BN) e Piano di Sorrento (NA). Nato da un’idea della Direttrice, Luigina Tomay, il progetto è curato da Gennaro Carillo. L’idea di fondo è quella di collegare il tema del mito, còlto nelle sue risonanze contemporanee, alla specificità dei musei e dei siti.

Dopo l’appuntamento d’esordio al Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio – lo scorso 15 maggio – che ha visto Carillo in dialogo con Alessandro Aresu sul tema “Techne. Da Talos all’intelligenza artificiale”, e una speciale visita guidata del Museo a cura di Luigina Tomay, il secondo incontro è in programma venerdì 29 maggio al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” di Piano di Sorrento.

L’evento si aprirà alle 18.30 con una visita guidata a cura di Giovanni Di Brino, direttore del Museo. A seguire, “Specchio d’acqua. Il mare in noi, tra Omero e Melville”, lectio di Gennaro Carillo con le letture sceniche di un’interprete d’eccezione, Federica Fracassi. Il tema, ovviamente, è il mare come materiale mitologico e risorsa narrativa per eccellenza. Anzi, come metafora del narrare stesso. Un mare sospeso tra paura e desiderio, tra l’Ulisse dantesco – così diverso dal modello omerico – e i tifoni e le bonacce di Conrad.

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