La Bcc Napoli finanzia la Space economy. Napoli nello spazio non è più un sogno

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NAPOLI – Visita istituzionale ieri presso la sede della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, in via Cervates, dell’assessore alla Ricerca, Innovazione e Start up della Regione Campania Valeria Fascione accompagnata Giovanni Squame e dall’ingegnere Norberto Salza ai vertici di Ali, la start up aerospaziale e da Luigi Carrino, Presidente del DAC il Distretto Aerospaziale della Campania.

Ad accogliere gli ospiti il presidente Amedeo Manzo: “È stato importante discutere di strategie di sostegno alle piccole imprese del mondo tecnologico ed innovativo.

Spesso i progetti naufragano per mancanza di liquidità comportando il fallimento di idee che potrebbero essere lievito di Speranza e Fiducia.

Credo sia ruolo delle Banche di Comunità, ancora una volta, essere “banche controcorrente”, finanziando in chiave anticiclica, anche quando le cose non vanno bene, attivando la spirale positiva che la fiducia verso il futuro determina.

Voglio ringraziare, altresì, il Presidente Giovanni Squame e l’ingegnere Norberto Salza per aver alimentato quello straordinario strumento della “coerenza bancaria”.

Dimostrando che nella vita si incontra chi pensa che la “riconoscenza non sia il sentimento del giorno prima”.

“Un incontro proficuo con il Presidente Amedeo Manzo – spiega l’assessore Fascione- con il quale abbiamo condiviso visioni e valori fondanti per l’accelerazione dell’ecosistema R&I campano.

La BCC ha una lunga storia di sostegno alle imprese e ha un programma di sviluppo che ritengo di grande lungimiranza con azioni che faciliteranno ancor più l’accesso al credito e all’innovazione.
Ora più che mai fare sistema e agire insieme per lo sviluppo sostenibile e inclusivo è un obiettivo imprescindibile per istituzioni, finanza e imprese”.

“Sperimentare con mini laboratori costruiti a Napoli ed affidati alle cure dell’astronauta Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale significa che Napoli e la Campania sono all’avanguardia sia nella proposizione di tecnologie spaziali utili alla Space economy sia al mondo scientifico”.

Ad affermarlo il numero uno di ALI Giovanni Squame a margine dell’incontro ieri presso l’sitituto di credito partenopeo.

“ALI è fiera di questo risultato che premia la costanza nell’impegno e un metodo di lavoro basato sulla stretta collaborazione con il mondo della ricerca spaziale campana, università, centro di ricerca di Capua, il CIRA e sistema bancario del territorio; un sistema di sinergia da cui nasce l’idea del Campania Space Alliance.

Nei prossimi mesi altre iniziative spaziali di ALI alimenteranno l’economia di settore nella nostra regione”.

“Siamo di fronte a un esempio di particolare rilievo della capacità della filiera aerospaziale della Campania di progettare e realizzare soluzioni ad elevato contenuto tecnologico destinate a consentire un accesso economico e facilitato alla sperimentazione nello spazio”.
Questo invece il pensiero di Luigi Carrino –Presidente DAC Distretto Aerospaziale della Campania.

“In particolare, la società consortile ALI con ReADI FP ha ingegnerizzato un contenitore per esperimenti di tipo modulare che da adesso in poi è a disposizione di coloro che vorranno portare nello spazio attività sperimentali a un costo relativamente contenuto.
Le competenze scientifiche e le capacità ingegneristiche e industriali del territorio, adeguatamente supportate dalla Regione Campania, hanno ancora una volta dimostrato l’enorme potenziale di un Distretto che dagli albori dell’aerospazio non ha mai smesso di proporsi all’attenzione del mondo per la sua eccellente ricerca scientifica e tecnologica e per i suoi prodotti altamente innovativi”.

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