ISCHIA – Le aziende italiane continuano ad avere difficoltà a causa di tematiche che vanno oltre la pandemia e la guerra.

Si lavora in un Paese nel quale il legislatore fiscale prima emette la norma, poi verifica i problemi e quindi manda una circolare che spiega come la norma doveva essere applicata.

E’ quanto è emerso a Ischia nel corso del convegno “Le imprese italiane in balìa della legislazione ondivaga e delle ondate di pandemia” a cui ha preso parte Luigi Pagliuca (presidente della Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili).

Lo stato di salute delle imprese italiane è preoccupante – ha sottolineato Monica Mandico (componente commissione Esperto Negoziatore della Camera di Commercio di Napoli) – , i numeri dicono che la pandemia e i costi derivanti dalla guerra in Ucraina hanno avuto un peso rilevante.

Secondo Francesco Fimmanò (ordinario di Diritto Commerciale e direttore scientifico Universitas Mercatorum), “le imprese italiane nonostante tutto continuano a esportare e produrre, ma c’è un supporto di base che non migliora affatto, e purtroppo le previsioni non sono rosee

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