NAPOLI – È stato presentato oggi a Napoli l’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio Campania per promuovere gli investimenti delle imprese del terziario della regione.
Obiettivo comune è quello di accompagnare le piccole imprese nell’attuale contesto e nel rilancio, attraverso progetti di digitalizzazione e sostenibilità in coerenza con i principi ESG.
Questo accordo si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio Imprese per l’Italia, grazie alla sottoscrizione di numerosi accordi a favore delle imprese associate e nell’agevolare l’accesso al credito al mondo delle microimprese e delle PMI italiane.
Da uno studio di Srm (Studi e Ricerche Mezzogiorno) risulta che il commercio è uno dei principali settori caratterizzanti l’economia della Campania: su un totale di 87,5 miliardi di Valore Aggiunto regionale, esso rappresenta, infatti, il 13,4% con un valore assoluto pari a circa 11,7 miliardi (Istat 2020). Ciò lo rende centrale per il sostegno ed il rilancio non solo economico/produttivo ma anche sociale di tutto il territorio.
Un primo dato che caratterizza il settore è quello della numerosità delle imprese: in regione si contano 181.926 imprese del commercio pari al 36% del totale delle imprese attive campane, oltre che a circa il 34% del totale meridionali del settore. Rispetto al passato si evidenzia, tuttavia, un calo negli ultimi anni che si attesta al -1,9% nell’ultimo biennio 2021/2022 ( -1,8% al Sud e – 2,3% in Italia). (Movimprese 2022).
Con oltre 333mila occupati, il settore registra poi un fatturato pari ad oltre 63,3 mld € (dati Istat al 2020) rappresentando, così, un terzo del fatturato complessivo delle imprese del
commercio del Mezzogiorno. Sull’andamento del settore – in Campania ma non solo – incidono in modo particolare le dinamiche geopolitiche più recenti. In particolare, le difficoltà legate all’inflazione, che si sono registrate nel 2022, hanno avuto un considerevole impatto sui redditi disponibili e sui consumi; impatto destinato progressivamente a ridursi.
Le ultime analisi di Confcommercio sottolineano come a febbraio 2023 il mercato del lavoro ha evidenziato confortanti segnali di tenuta e ciò ha permesso, in termini aggregati, di contenere la perdita del potere d’acquisto subita dalle famiglie.
A marzo 2023 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha evidenziato un incremento dell’1,1% sullo stesso mese del 2022. In un contesto in cui la produzione industriale, anche a febbraio, si è ridotta, le famiglie continuano nel percorso di recupero dei consumi che, seppure meno vigoroso e concentrato sui servizi, fornisce modesti spunti positivi all’economia. Emerge la volontà delle famiglie di tornare a livelli di consumo precedenti il 2020, soprattutto per le voci di spesa alle quali sono state costrette a rinunciare in modo non volontario per molti mesi; tuttavia, i loro consumi (in volume) rimangono ancora distanti dai livelli pre- Covid. I prossimi mesi si prospettano, quindi, ancora in salita ma non va tralasciata la presenza di strumenti e risorse (PNRR ma non solo) che, volti a rendere il
territorio più attrattivo, possono generare effetti positivi anche sul settore del commercio con un aumento del volume di spesa per le relative attività.
In questo contesto, sono stati illustrati i nuovi strumenti messi a disposizione da
Intesa Sanpaolo attraverso l’iniziativa “CresciBusiness” , un piano da 5 miliardi di euro a livello nazionale e che si rivolge in particolare alle piccole imprese e che prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti; agevolazioni per i pagamenti; agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali, arredi e complementi per contenere i costi operativi.
“L’incontro con Confcommercio Campania punta a favorire la conoscenza e il confronto costruttivo per cogliere le opportunità che Intesa Sanpaolo può offrire a tutto il comparto del commercio – spiega Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – confermando ancora una volta come il nostro Gruppo sia da sempre attent o alle esigenze del tessuto imprenditoriale locale – Il piano Cresci Business mette a disposizione un ampio plafond di liquidità non solo per affrontare l’attuale periodo, ma soprattutto per accompagnare le piccole imprese nel rilancio attraverso progetti di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità, obiettivi coerenti con il PNRR”.
“Il ruolo delle banche nello sviluppo delle imprese e in particolare per il settore del terziario avanzato è fondamentale. Ed è per questo motivo che Confcommercio è molto interessata a questa convenzione stretta con una eccellenza del sistema bancario come il Gruppo Intesa San Paolo – dichiara Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania- Il terziario in particolar modo attraversa un periodo importante perché sta facendo da traino di tutta l’economia campana ed è dunque importante poter dare garanzie alle nostre imprese anche con il contributo di un sistema bancario sano, operativo, in grado di offrire tutti servizi oggi necessari per consentire la crescita del nostro tessuto economico”.
Entro il 2026, Intesa Sanpaolo programma in tutta Italia erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 270 destinati alle imprese, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR approvato dalla Commissione Europea. Ammontano complessivamente a 40 miliardi di euro gli interventi di Intesa Sanpaolo a favore delle imprese italiane, anche di piccolissime dimensioni e famiglie per sostenere i maggiori costi legati agli aumenti energetici e alla spesa quotidiana.

















