NAPOLI – Come ogni anno, pure il 2020 ha portato con sé diverse novità nel settore delle agevolazioni fiscali. Si parla nella fattispecie di alcune nuove introduzioni che riguardano le partite iva, contenute nella nuova Legge di Bilancio. Si fa ad esempio riferimento alle agevolazioni per le imprese, con novità inerenti il super e l’iper ammortamento: le due maxi deduzioni, a partire da quest’anno, verranno infatti convertite in crediti d’imposta utilizzabili poi nelle compensazioni. Quali sono le altre novità degne di nota? Le deduzioni contabili maggiorate previste per i titolari di partita iva che investiranno in diverse categorie di beni, come quelli strumentali generici, insieme ai beni materiali e a quelli immateriali dell’Industria 4.0.

Le novità della legge di bilancio 2020

Anno nuovo, vita nuova, anche per quanto riguarda le partite iva. In realtà i titolari ormai dovrebbero essersi abituati ai cambiamenti e il 2020 non farà eccezione. Quali sono le principali novità in tal senso? Si comincia dai nuovi vincoli che fungeranno da imbuto per l’ingresso o la permanenza nel regime fiscale agevolato, che comunque manterrà la tassa unica al 15% entro una soglia di reddito di 65 mila euro annui. Quali sono questi nuovi paletti? Per prima cosa, si potrà accedere al regime agevolato solo se non verranno superati i 20 mila euro lordi per compensi a dipendenti e collaboratori. In secondo luogo, verranno esclusi tutti i titolari che nel 2019 hanno percepito redditi da dipendente o pensione superiori ai 30 mila euro. Rimane il non obbligo di fatturazione elettronica, mentre viene introdotto lo scontrino elettronico anche per i regimi forfettari e minimi.

Come aprire una partita iva in Italia

Esistono diversi modi per aprire una partita iva in Italia e la via più breve è quella di rivolgersi a un commercialista, che svolgerà per noi questa operazione. Di norma l’apertura di una partita iva non comporta dei costi, se si procede da soli, ma rivolgendosi a un professionista si dovrà ovviamente pagare la sua parcella. Chi decide di optare per il fai da te, può comunque aprire una partita iva da solo, recandosi presso l’Agenzia delle Entrate o richiedendo l’operazione tramite l’invio di una raccomandata. In realtà è possibile farlo aprendo una richiesta anche online, utilizzando il software apposito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. E i servizi digitalizzati non finiscono qui perché si può ad esempio anche verificare se una partita iva è attiva tramite servizi online dedicati (e anche gratuiti entro certi limiti) oppure seguendo la procedura illustrata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Al momento di aprire una partita iva, poi, è anche importante analizzare la propria situazione e scegliere un codice ATECO idoneo alla professione che si svolge, che può essere anche cambiato all’occorrenza.

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