NAPOLI – “La speculazione anche in borsa si sta sviluppando sulla filiera del grano e in particolare si stanno verificando gravi atti di sciacallaggio nel settore della panificazione. Dai mulini ci arrivano segnali molto gravi secondo i quali già nei prossimi giorni il costo della farina aumenterà di circa 15 € a quintale a fronte di un costo medio di 40-45 € e si arriverà oltre i 60 € a quintale con una ricaduta sul costo del pane insopportabile soprattutto in questo momento di crisi. Ovviamente i panificatori non intendono scaricare sulla popolazione questo costo però chiedono sostegno al presidente Luca altrimenti saremo costretti ad iniziative molto gravi come quelle della chiusura dei panifici. Ma considerato che il settore della panificazione ha un giro d’affari di oltre 2 miliardi soltanto quello per la farina in un anno e si può immaginare con tutto l’indotto a che cifre si può arrivare. La Campania, con i suoi circa 4000 panificatori, di cui soltanto a Napoli e provincia oltre 1500, è il fulcro della mercato italiano in quanto c’è il più alto consumo di pane e affini d’Italia. L’allarme è molto grave e ci auguriamo che le istituzioni facciano immediatamente tutti i passi necessari per evitare una crisi del pane in questo momento di emergenza coronavirus”. Così il presidente dei panificatori della Campania aderente a Confcommercio Domenico Filosa.

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