NAPOLI – “Una convenzione per gli imprenditori del comparto artigiano di Sorrento per rilanciare una antica tradizione che rappresenta un pezzo importante della economia della nostra comunità”. È questo l’ultimo accordo sottoscritto dalla Banca di Credito Cooperativo di Napoli che segue una politica di sostegno alle filiere delle attività storiche imprenditoriali del nostro territorio. Dopo la nautica, il settore vitivinicolo, gli artigiani di San Gregorio, oggi sigliamo una convenzione con gli artigiani intarsiatori sorrentini”, spiega il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.
 
“L’accordo con la banca di credito cooperativo punta a valorizzare il settore e sostenere l’intero comparto. Abbiamo previsto un plafond di diversi mln di euro per l’acquisto (immobili, macchinari, etc), la ristrutturazione dei locali e liquidità per artigiani e commercianti del settore, con finanziamenti (senza garanzie reali) della durata sino a 120 mesi a tasso agevolato. La BCC di Napoli, da sempre vicina al territorio, offre alle piccole imprese con fatturato fino a 200 mila euro e con massimo di 3 dipendenti, l’opportunità di fronteggiare l’attuale congiuntura economica attraverso il ricorso ad un valido strumento finanziario dedicato con un finanziamento a medio e lungo termine fino a 30 mila euro assistito da Fondo di Garanzia con un tasso massimo del 4% calcolato in base al rating della ditta individuale o della società”, illustra così la convenzione il presidente Manzo.
Erano presenti con il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, il Presidente Uais – Intarsio Antonino Maione, il Presidente Peninsulart Marcello Aversa e il Presidente Atex Campania Sergio Fedele i quali hanno sottolinea “l’importanza di un sostegno in questa fase delicata dopo la pandemia e con una guerra in corso, per sostenere una grande tradizione come quella degli intarsiatori ma che si potrà allargare ad altri settori legati al turismo e non solo. Questa è la prima vera misura a tutela di un’area che noi definiamo a turismo prevalente ed è un sostegno non solo economico ma anche psicologico per aiutarci ad andare avanti”.
 
“Come si vede, dunque, prosegue quel patto che abbiamo fatto con le nostre comunità che va nella direzione di voler contribuire alla costruzione di quella democrazia di opportunità di cui il Mezzogiorno ha bisogno. Allo stesso tempo noi chiediamo al territorio di investire in noi, dando vita al concetto di “coerenza creditizia”, così che noi possiamo investire sempre più nelle idee dei nostri imprenditori, piccoli e grandi. L’esempio della misura a favore degli artigiani di San Gregorio Armeno, come questa degli artigiani di Sorrento, sono testimonianze del rapporto forte con la comunità. Presto creeremo una nostra “academy creditizia”. La nascita di start-up, il sostegno alle giovani micro imprese, lo sviluppo dell’imprenditoria femminile sono alcune risoluzioni immediate per contrastare quella emorragia di “speranza” che determina la partenza dei giovani dai nostri territori. Un patto che va nella direzione da noi intrapresa del “rating umano” per consentire lo sviluppo imprenditoriale e di idee fondato sull’analisi delle proposte e dei soggetti e non solo in base a meri calcoli aritmetici”, conclude Manzo.

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