NOLA – “L’evoluzione dei Centri Commerciali è quella di andare verso hub trasversali. Dove la società civile si mescola con le logiche dell’economia, dove l’entertainment, il family business e il business center sono la nuova dimensione”.
Lo ha affermato Francesco Furino, AD del Vulcano Buono, aprendo la tavola rotonda che ha dato il via ai lavori del convegno “Dalla nascita alla rinascita”, sul futuro dei Centri Commerciali italiani. L’evento si è tenuto per la prima volta nel Sud Italia a Nola, nelle sale del Vulcano Buono.
“Queste realtà hanno un ruolo fondamentale nell’economia italiana – ha aggiunto Furino –. I dati parlano chiaro: 4% del Pil nazionale, 587 mila addetti senza considerare l’indotto, 68 miliardi di euro di fatturato aggregato, 1276 tra Centri Commerciali, Parchi Commerciali e Outlet. Al Vulcano Buono sono due mesi che, grazie al supporto dei partner finanziari Dea Capital e Amco, si è dato il via a una forte fase di rilancio. Una realtà, quella di Nola, di enorme pregio se si considera anche che la progettazione è stata firmata dall’archistar, Renzo Piano. C’è il progetto di investire 20milioni di euro nei prossimi 18 mesi per la riqualificazione totale dove la logica della sicurezza è alla base della strategia insieme con quella della famiglia. C’è un’agorà di 22mila metri quadrati che sarà al centro del progetto, con la realizzazione di un parco di divertimento che dal punto di vista fieristico, congressuale e di shopping con l’emozione faccia la differenza”.
I lavori sono stati moderati da Andrea Aiello (Direttore di Retail&Food) e sono stati introdotti da Gaetano Graziano (Vice Presidente ADCC – Italia).
“I risultati che noi vediamo parlando di questi 8 mesi del 2023 sono molto positivi – ha spiegato Roberto Zoia (IGD, presidente CNCC) nel suo intervento -. Quando dico che vediamo è perché abbiamo un osservatorio con 330 centri che danno i dati e circa 16mila negozi che forniscono i fatturati. Abbiamo recuperato i fatturati pre-pandemici e quindi per chi aveva preoccupazioni che potessimo essere morti, se torniamo ai due mesi del lockdown, direi che i centri commerciali hanno reagito con grande forza. Sul contrasto alla concorrenza dell’online – ha aggiunto Zoia – è stato fatto un grande lavoro. Innanzitutto si è capito che se dai l’esperienza dell’acquisto, qualcosa di più del mero shopping, i clienti amano l’acquisto fisico. Le principali catene si sono orientate verso il cosiddetto omnichannel. Ovvero puoi fare qualsiasi tipo di scelta, dal divano di casa o dal negozio e, in funzione della tua tipologia di acquisto, io commerciante ti fornisco un servizio in più o in meno. Oggi la realtà è che chi è bravo sull’online ha anche risultati migliori sulla vendita fisica”.
“Il Centro Commerciale si pone due grossi obiettivi – ha aggiunto Stefano Pessina, Sonoae Sierra, presidente ADCC -: il primo è quello di creare socialità. Il centro commerciale è l’erede del foro degli antichi romani e deve creare un luogo dove la gente deve avere piacere a stare. La seconda cosa è che il centro commerciale vende tempo. Quindi cosa diamo a nostri visitatori? La possibilità di spendere il loro tempo in una maniera piacevole e proficua. La direzione in cui si sta andando è sempre più quella di creare centri di aggregazione. Quello che io mi immagino per il futuro sono centri di aggregazione dove sfruttando le nuove tecnologie nella maniera migliore la gente abbia un posto dove venire a incontrarsi di persona e a riscoprire la socialità unita al piacere di stare insieme”.
Alla prima tavola rotonda sul tema “Landlord e Tenant: le sinergie per creare valore” hanno partecipato oltre a Francesco Furino, anche Salvatore Colella (Owner, Alcott), Carmine Nappi (CEO Fingestim srl), Gianni Sorbino (AD Gruppo Sorbino) e Luca Nasi (Direttore Generale Arcus).
La seconda, sul tema: “Trend, aspettative e opportunità di crescita” ha visto la partecipazione di Mauro Abruzzese (CEO DCM International), Eugenio Gervasio (Presidente di Confimprese Campania), Roberto Bramati (Spazio Futuro – Vice Presidente CNCC), Ferdinando Grimaldi (Presidente Cis di Nola).
Le conclusioni sono state affidate a Roberto Pacifico (Giornalista Mark Up), Paolo Putrino (Segretario ADCC) e Sonia Coppolaro (Business Developer YAW Media Builders).

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