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NAPOLI – Le metamorfosi del credito cooperativo, titolo del convegno organizzato dall’associazione “Gianfranco Campobasso”, diventa di strettissima attualità in questi giorni in cui si temono ripercussioni sul sistema creditizio per le indicazioni sugli Npl, i crediti deteriorati, da parte della Banca centrale europea e che trovano proprio le Bcc in una condizione particolarmente favorevole per aver provveduto per tempo agli accantonamenti e alla capacità di tenere basse le sofferenze per poter proseguire ad avere un ruolo determinante nell’accesso al credito.

“Abbiamo l’obiettivo di coniugare due mondi, la cooperazione e la vicinanza ai cittadini da un lato e dall’altro le indicazioni europee per l’innovazione e la digitalizzazione. Non bisogna essere schiavi dei rating ma mantenere sempre al centro l’uomo per avere un ruolo concreto per la crescita. È questo il modello di banca che noi vogliamo e anche oggi la nostra capacità di coverage e di basse sofferenze ci fa trovare pronti alle nuove sfide che la Bce ci pone. Un giro di vite per altri certamente difficile da affrontare ma che noi possiamo superare senza difficoltà per i nostri soci e clienti”, spiega il presidente della Bcc di Napoli Amedeo Manzo nel corso della iniziativa che ha visto protagonisti numerosi dei più importanti economisti e studiosi di diritto bancario italiano, insieme con i rappresentanti del Parlamento e della Banca d’Italia, per un confronto mirato ad approfondire i cambiamenti a cui il Credito Cooperativo, con la propria riforma, è andato incontro negli ultimi anni. E non poteva mancare a tal proposito la presenza di Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse, soggetto di riferimento nazionale per tutto il sistema del credito cooperativo.

“I cambiamenti nel sistema del credito cooperativo oggi consentono di mantenere quel rapporto stretto fra impresa e territorio che è la caratteristica del nostro paese anche in questa fase di grandi trasformazioni soprattutto in relazione all’Europa. In tal senso anche le ultime indicazioni sui crediti deteriorati delle banche da parte della Bce che tendono sempre ad alzare l’asticella per l’Italia ci trovano comunque in una fase positiva e di crescita”, ha commentato il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia che ha difeso da sempre la storia del sistema cooperativo “in quanto il nostro capitalismo racconta una storia di imprese familiari, piccole e medie che si rappresentano bene con il sistema del credito cooperativo”.

La due giorni di studi, nata grazie all’attività congiunta dell’Associazione Gian Franco Campobasso e dell’Associazione Europea per il Diritto Bancario, ha visto la presenza, tra gli altri, del Presidente dell’Associazione Gian Franco Campobasso prof. Pietro Abbadessa, il Rettore dell’Università degli Studi del Molise prof. Gianmaria Palmieri, il Presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, per la Banca d’Italia Andrea Pilati, il presidente dell’ordine dei commercialisti Vincenzo Moretta e numerosi docenti italiani e stranieri tra i quali Angel Rojo Fernandez, Francesco Cesarini e Antonio Piras.

“Una giornata importante che vede tornare a Napoli l’associazione Campobasso per affrontare come sempre ai massimi livelli temi che sono di grandissima attualità e interesse per i cittadini e non solo per gli studiosi. In tal senso la manifestazione odierna onora la memoria del professore Campobasso con un confronto che riguarda da vicino il nostro paese, le nostre imprese e dunque il benessere dei cittadini”, ha dichiarato il rettore Palmieri che ha ringraziato in conclusione per l’attivismo la vedova e il figlio del professore Campobasso.

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