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NAPOLI – Una stretta di mano tra il sindaco e il cardinale con il banchiere Amedeo Manzo per saldare finalmente un patto che impegni le migliori energie della città. È il primo risultato del Forum di confronto tra i protagonisti del prossimo futuro della città tra legalità, sviluppo e coesione sociale.

Una occasione per costruire un vero patto per Napoli delle competenze e delle cose da realizzare. È questo l’obiettivo del convegno organizzato dalla Banca di credito cooperativo di Napoli che oggi ha tenuto a battesimo l’iniziativa nella Sala del Vasari nel complesso di Sant’Anna dei Lombardi come simbolo di una nuova rinascita costruita sulla comune volontà di istituzioni, impresa, università, professioni, mondo della solidarietà e Chiesa di Napoli.”Il patto per Napoli di cui tanto si discute in questo periodo deve diventare operativo per la città attraverso iniziative immediate, operazioni cantierabili, progetti concreti. Noi come sistema del credito cooperativo siamo pronti e già ci stiamo preparando, come già fatto negli ultimi anni, ad essere al fianco di importanti iniziative per la città di Napoli. Grandi e piccoli progetti che diano nuovo respiro al tessuto economico, in tal senso è importante anche la presenza del sistema del microcredito. In base a questo ragionamento abbiamo pensato di realizzare un forum di confronto tra le migliori energie che possono e devono essere i protagonisti di questa fase”, ha dichiarato il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo.”Semplificazione delle procedure con il passaggio ai poteri ordinari e tempi rapidi per realizzare il patto per Napoli”, spiega il sindaco de Magistris. “Il decoro cittadino è al primo posto per continuare a crescere. Oggi possiamo dirlo nella sala del Vasari che Napoli supera la Toscana nel turismo. Tra le tante opere che partiranno nel 2017 con il consolidamento della metro 1 e 6, il via libera ai cantieri del centro storico, la bonifica dell’area orientale, il 10 novembre cominceranno i trasferimenti in via Labriola degli abitanti delle Vele”, ha dichiarato il sindaco sottolineando questo spirito di unità. “Napoli non si è arresa”, rilancia il cardinale Sepe. “Come dice il sindaco c’è ancora qualche nota dolente ma dobbiamo ripartire dalle tante potenzialità che ci invidiano nel mondo. Napoli soffre di individualismo oggi in questa sala siamo insieme in tanti che possono far bene”. Il sindaco ha parlato del decoro della città e anche il cardinale dice che “il cristiano deve sapere vivere da buon cittadino. E non bisogna dimenticare i giovani. Stiamo organizzando tutti i vescovi del sud sul lavoro, sei regioni unite possono fare molto”. E la questione legalità rimarcata dal sottosegretario alla giustizia Cosino Ferri per “consentire investimenti importanti delle imprese e futuro più sereno alla città per la quale il governo sta facendo e farà ancora molto”, sottolinea Ferri.L’incontro è partito da un principio fondamentale di legalità con il sottosegretario alla Giustizia Ferri e il presidente del tribunale Ferrara per garantire chi vuol investire in città. Ma ovviamente è essenziale il confronto con il mondo delle imprese, da quelle fondamentali per la logistica come Italferr di Monti o Gesac, alle grandi imprese come Adler e Coelmo ai professionisti come i notai e i commercialisti. Una iniziativa che vede protagonisti però anche i grandi punti di riferimento di questa città dal Comune alla Chiesa e l’Università perché le competenze sono essenziali oggi per far diventare Napoli una città competitiva, senza perdere quella sua grande caratteristica di umanità, di vicinanza ai più deboli. In tal senso importante la testimonianza di eccellenze come il Santobono nella sanità o de Giovanni per la cultura o ancora l’Acquachiara nello sport e nel mondo della solidarietà, protagonista anche con la presenza di don Adriano Vincenzi che ha voluto così anticipare il prossimo Festival della dottrina sociale di Verona. Anche la scelta della sala del convegno va nella direzione di promuovere Napoli perché la meravigliosa sala Vasari del complesso di Sant’Anna dei Lombardi non è ancora conosciuta quanto merita. Una giornata che non voleva essere una passerella di personalità ma una opportunità per mettere insieme a ragionare sul futuro prossimo di Napoli coloro i quali devono governare i processi e indicare la direzione giusta verso cui procedere.”Napoli è a un bivio: ci sono le condizioni per diventare protagonisti di una grande stagione di crescita economica e sociale ma se non saremo capaci di unire le energie per rendere concreta la grande effervescenza che si vive in città rischiamo che tutto svanisca. Il nostro obiettivo è quello di realizzare impresa in collaborazione con le esigenze di risanamento morale della città per far sì che la ricchezza aiuti a vivere meglio tutti i cittadini napoletani. Per fare questo abbiamo bisogno degli imprenditori migliori, delle istituzioni locali e del governo nazionale, delle esperienze e delle competenze e del mondo della solidarietà. Insieme si stanno facendo importanti passi in avanti e noi come sistema del credito cooperativo siamo in prima fila”, dichiara il presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.Il dibattito ha visto gli interventi del sindaco Luigi de Magistris, del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe e del sottosegretario Ferri.  Un saluto del presidente del tribunale di Napoli Ettore Ferrara e del rettore Lucio d’Alessandro per proseguire la giornata che è stata anche l’anteprima del festival della dottrina sociale di cui è protagonista e promotore Don Adriano Vincenzi presidente della fondazione Toniolo e delegato CEI per Confcooperative. Molti interventi degli imprenditori con il presidente di Confindustria Costanzo Jannotti Pecci, il presidente di Italferr Riccardo Monti, il presidente dell’ente per il microcredito Mario Baccini, il direttore generale del Santobono Pausilipon Annamaria Minicucci, il presidente di Adler Paolo Scudieri e della vicepresidente di Coelmo Stefania Brancaccio; e ancora le testimonianze di Pino Porzio, Ct del Canada e dell’Acquachiara pallanuoto, dello scrittore Maurizio de Giovanni. Intervenuti anche il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone, Adele Caldarelli direttore del dipartimento di economia della Federico II, Vincenzo Moretta presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti, Antonio Areniello presidente del collegio notarile, Amedeo Giurazza amministratore delegato di Vertis, Armando Brunini amministratore delegato della Gesac e Mario Mustilli docente di finanza aziendale alla seconda Università di Napoli moderati dal giornalista del Corriere della Sera Marco  Demarco.

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