ERCOLANO – Appare paradossale che il Comune di Ercolano, in piena pandemia, e senza al momento alcuna prospettiva di possibile ritorno del turismo, ci inviti per condividere la proposta di un aumento dell’imposta di soggiorno – cosi dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Facile aumentare l’imposta, per garantire cosi di coprire buchi di bilancio di previsione e colmare vuoti che naturalmente gli enti locali stanno subendo, ma altrettanto con fermezza, pur confermando la partecipazione alla riunione, respingiamo la proposta dell’ente. E’ circa un anno ormai, se si esclude la breve parentesi estiva 2020, che i nostri gestori, di bed and breakfast e affittacamere sono senza reddito. Molti, che con impegno e dedizione e regolari, rispetto ai tanti abusivi ed illegali che avevano affollato i portali di prenotazione online, avevano fondato le loro aspettative di vita sull’unico reddito turistico, ritrovandosi addirittura beffati nelle scorse settimana dalla mancata esenzione e successiva imposizione di tasse e tributi come nel caso della tari equiparata addirittura ad attività produttiva. Chiediamo invece uno sforzo dell’amministrazione comunale, facendo affidamento alla capacità di discernimento del sindaco, per individuare insieme un percorso condiviso per un rilancio di Ercolano in vista dell’auspicato ritorno all’apertura a viaggiatori, che tenga conto di garantire effettivi e concreti servizi di accoglienza, progetti di sensibilizzazione ed animazione territoriale e di promozione verso il turismo di prossimità, l’unico che potrà eventualmente garantire ai nostri gestori di accogliere ed ospitare. Un turismo di prossimità che naturalmente sceglierà in base a vantaggi e proposte innovative. Lo sconsiglio dei Paesi esteri verso l’Italia e mancate scelte strategiche nazionali e regionali non consentono al momento di immaginare il ritorno dei turisti stranieri. Appare dunque assai fuori luogo la proposta dell’aumento della tassa di soggiorno che scoraggerebbe ulteriormente rispetto ad altri territori che in questi giorni stanno addirittura immaginando azioni di marketing con offerta sconti e voucher senza imposta – cosi dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito a nome e per conto dei gestori extralberghieri del territorio.

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