CASTELLAMMARE DI STABIA – Tassa di soggiorno e tributi alle stelle, stangata a Castellammare di Stabia. L’Abbac invia una nota al sindaco e al dirigente. Tari esosa ed ingiusta per i più penalizzati dalla pandemia. Dal 1 luglio viene introdotta la tassa di soggiorno a Castellammare, le tariffe variano dai 2 euro per i 5 stelle ad 1 euro per le strutture ricettive extralberghiere. “Se appare plausibile riscuotere un’imposta di soggiorno anche se inopportuna in un periodo come questo di timida ripartenza e tante incertezze tra green pass, stranieri incerti di ritornare in Campania per varianti e ordinanze e un turismo di prossimità che non garantirà le difficili economie delle nostre strutture- dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Appare ingiustificabile l’equiparazione dei bed and breakfast e strutture ricettive integrative del reddito alla tariffa di alberghi senza ristorazione. Persino il Comune di Napoli si convinse tre anni fa della necessità di ridimensionare la tariffa per chi svolge attività integrativa del reddito, e che per legge, deve stare chiusa per almeno novanta giorni l’anno. Auspico che l’Amministrazione Comunale possa rivedere questa tariffa, e consentire di equiparare i metri quadri destinati agli ospiti, alla tariffa di civile abitazione. A Napoli come in altri Comuni compreso Salerno, abbiamo chiesto ed ottenuto che si ridimensionasse la quota variabile con un aumento dei componenti familiari, mantenendo la tariffa di utenza familiare. Auspichiamo un passo indietro dell’Amministrazione, sappiamo delle difficoltà economiche dei Comuni, ma non si può scaricare il peso su piccolissime attività che solo ora dopo un funesto 2020, cercano di
darsi qualche chance, senza i flussi di viaggiatori stranieri pre pandemia e con un turismo di prossimità che sembra incerto sulle scelte di viaggio, considerata l’alta concorrenzialità dei territori. Infine chiediamo all’Amministrazione di chiarire l’uso delle imposte di soggiorno e auspichiamo che sia istituita una commissione che condivida con noi operatori, l’uso dei fondi per destinarli prettamente al turismo . Una situazione che è simile anche in altri Comuni della Campania a cui chiediamo maggiore sinergia per scelte che pesano non poco in questo periodo di difficile ripartenza – cosi Agostino Ingenito

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