NAPOLI – L’applicazione del «Piano del Consumatore» salva un papà in cassa integrazione con due figli piccoli. Il tribunale di Verona ha, infatti, accolto la proposta avanzata dallo studio legale Mandico&Partners per conto di un suo assistito, un uomo di origini siciliane da anni residente in Veneto per lavoro. In questo modo, il giudice veronese ha sospeso le procedure esecutive pendenti, ordinando ai creditori di non avviare alcuna azione di recupero del credito.

Una storia un po’ travagliata, quella di un cittadino della Sicilia, che per lavoro si era trasferito anni fa a Verona. Dopo il matrimonio, con l’ex moglie aveva acceso un mutuo per l’acquisto della casa tanto desiderata. Poi, una serie di vicissitudini aveva portato all’onerosa separazione della coppia, che aveva gravato sulle spalle del marito. In quel momento sono iniziati anche i problemi lavorativi, con l’uomo che si è improvvisamente trovato disoccupato e poi costretto ad un lungo periodo di cassa integrazione, ormai economicamente impossibilitato a pagare le rate del mutuo e costretto in una piccola abitazione in affitto. Successivamente, la donna ha abbandonato i figli e il papà si è trovato in grosse difficoltà economiche e con due bambini, tanto da non riuscire a pagare neanche l’affitto.

Così, ha deciso di affidarsi a Monica Mandico, avvocato di Napoli e presidente del Centro tutele per famiglie e imprese sovraindebitate, che ha studiato la sua situazione debitoria davvero critica: sottoposto al pignoramento del quinto dello stipendio, sotto sfratto per morosità e in difficoltà anche a far fronte alle spese di prima necessità. Lo studio legale Mandico&Partners ha presentato il Piano del Consumatore che prevede lo stralcio dei debiti fino al 70% per chi si trova sovraindebitato a causa della crisi economica. Il Tribunale di Verona, che dal 2017 non analizzava piani del consumatore, ha valutato positivamente la relazione del Gestore accogliendola in toto.

In questo modo, il giudice ha sospeso le procedure esecutive pendenti ordinando di non avviare alcuna azione di recupero del credito nei confronti del debitore e fissando una nuova udienza per discutere della questione. Nel frattempo, il papà ha ottenuto una piccola boccata d’ossigeno per sé e i suoi due bambini.

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