NAPOLI – Mascherina da indossare sempre, anche mentre si balla, e sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole, così come accade per chi viola la legge fumando all’interno di locali chiusi. Queste alcune delle proposte di Silb Fipe – Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo – per evitare che sia prorogato lo stop alle discoteche stabilito durante la conferenza Stato Regioni dello scorso 16 agosto e in vigore fino al prossimo 7 settembre. Tra le misure di sicurezza proposte da Silb ci sono, inoltre, la garanzia di un ricambio d’aria più frequente rispetto alle precedenti norme, il distanziamento di 1 metro e i balli di coppia consentiti solo ai congiunti, la possibilità di effettuare screening del pubblico anche all’uscita dei locali, magari in collaborazione con la Regione e il riconoscimento della responsabilità individuale dei clienti sul rispetto delle norme all’interno dei locali. Il tutto in aggiunta a quanto già previsto dalla legge: la misurazione della temperatura e il tracciamento del pubblico all’ingresso, rigidi controlli sul personale obbligato a indossare la mascherina durante tutte le ore di attività e l’obbligo di mettere a disposizione di tutti e in diversi punti del locale materiali igienizzanti.
“La nostra categoria è fatta da imprenditori che da metà marzo hanno l’attività ferma. Nessun problema a rimanere chiusi, se si tratta di emergenza. Le istituzioni nazionali ci devono mettere in condizione di non licenziare e di poter pagare affitti e oneri. Le aziende costrette a rimanere chiuse devono ricevere contributi subito. Ci sono imprenditori che hanno fatto investimenti enormi per acquisire locali prima dell’emergenza sanitaria e che ora sono in profonda difficoltà. Abbiamo diritto ad avere risposte effettive, non promesse”, dichiara il presidente di SILB Campania aderente a Confcommercio Alessandro Esposito (nella foto).
“Il nostro settore è il più colpito da questa tremenda crisi. Ci sono aziende ferme dallo scorso febbraio, sei mesi fa! Quale attività può permettersi di restare chiusa così a lungo senza gli adeguati supporti? – dichiara Maurizio Pasca, Presidente nazionale Silb Fipe – La maggioranza dei nostri imprenditori lavora in maniera seria e responsabile e non possiamo permettere di far passare un’intera categoria come la causa principale della nuova impennata di contagi che, purtroppo, ha caratterizzato il mese di agosto. Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori, ma a chiudere siamo solo noi”.

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