Le nuove sfide del Credito Cooperativo nell’assemblea dei soci BCC Napoli (VIDEO)

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NAPOLI (di A.R.) – Si è tenuta all’Auditorium della Mostra d’Oltremare si è svolta l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci della Banca di credito cooperativo di Napoli.

“Quest’anno siamo chiamati ad aderire al Gruppo Bancario Cooperativo, questo è un momento epocale della storia del credito cooperativo.

Le centinaia di BCC presenti sul territorio nazionale faranno squadra dando vita a una grande realtà nazionale, il GBC, il terzo gruppo dell’intero sistema bancario e il primo a capitale interamente italiano.

L’adesione al gruppo rafforzerà la BCC di Napoli sotto il profilo patrimoniale e le consentirà di accettare la sfida di competere nel mercato digitale con serenità, nella consapevolezza di poter contare sulla forza di un grande gruppo.

La conoscenza del proprio territorio, le proprie radici, la relazione con la gente, che hanno reso le BCC diverse dalle banche ordinarie, resteranno intatte e nella sfida del sistema bancario ‘4.0’ saranno l’elemento distintivo vincente.

La BCC di Napoli si troverà al centro di una vera e propria rivoluzione avendo il merito di aver saputo interpretare anticipatamente il nuovo modello che si va configurando: una realtà agile nell’organizzazione, al centro del processo economico locale, insediato al centro di una metropoli, con gli indicatori economici in linea, capace di produrre utili e di aggregare soci.

Tutto questo è la BCC di Napoli”, ha dichiarato il presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.

“L’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo con capogruppo Iccrea è per la BCC di Napoli una ‘Buona Cosa’, la rafforza sotto il profilo patrimoniale e le consente di accettare la sfida di competere nel ‘mercato digitale’ con serenità, nella consapevolezza di poter contare sulla forza di un grande gruppo. Adottare nuove tecnologie, interpretare le esigenze dei consumatori in un mercato in continua evoluzione, adeguarsi al tempo in cui si vive, non vuol dire tradire il proprio DNA, ma evolverlo.

La conoscenza del proprio territorio, le proprie radici, la relazione con la gente, che hanno reso le BCC diverse dalle banche ordinarie, resteranno intatte e nella sfida del ‘Sistema Bancario 4.0’ saranno l’elemento distintivo vincente. Per questi motivi l’Assemblea dei Soci svoltasi oggi e che ha visto approvato il nuovo Statuto, ha assunto i contorni di un momento epocale per il Credito Cooperativo e per la BCC di Napoli in particolare, che si troverà al centro di una vera e propria rivoluzione, avendo il merito di aver saputo interpretare anticipatamente il nuovo modello di BCC che si va configurando.

Una realtà agile nell’organizzazione, al centro del processo economico locale, insediata al centro di una Metropoli, riconosciuta dal tessuto cittadino, con gli indicatori economici in linea, capace di produrre utili e di aggregare Soci e posizionarsi così all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo tra le tra le BCC virtuose, non stravolgendo la propria natura e restando la Banca di Napoli, per Napoli fatta da napoletani e al servizio dei napoletani”. Lo ha dichiarato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, al termine dell’assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci che si è svolta oggi presso l’Auditorium Europa del Centro Congressi Mostra d’Oltremare, alla presenza dei tantissimi soci, delle personalità e delle autorità civili, militari e religiose.

Presenti tra gli altri il Cardinale Crescenzio Sepe, con il quale è stato lanciato un progetto per i ragazzi di Nisida, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara, il Questore di Napoli Antonio De Iesu, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Ubaldo Del Monaco e il Presidente della Federazione Nazionale delle BCC Augusto Dell’Erba.

L’entusiasmo con cui i Soci hanno preso parte all’Assemblea è frutto anche degli ottimi risultati del bilancio dei primi nove mesi del 2018, che vede tutti gli indicatori economici in crescita, a partire dal risultato lordo d’esercizio che con un 1,67 milioni di euro segna un + 67% rispetto all’analogo periodo 2017, e che al netto delle imposte, (260mila euro) porta a un risultato netto d’esercizio pari a 1,37milioni di euro, dato in aumento con un +69% rispetto a settembre 2017. Sul versante delle sofferenze la banca riesce a garantire uno dei più bassi rapporti tra sofferenze nette e impieghi dell’intero sistema, pari al 1,75%, migliorando il già bassissimo indice di giugno 2018, dell’1,95%.

Vantando un tasso di copertura delle sofferenze del 70,23%, altro dato tra i più alti dell’intero sistema creditizio, e del 58% per crediti deteriorati. La fiducia dell’operato della BCC di Napoli è testimoniata dal dato sul numero di soci, infatti nei primi 9 mesi dell’anno ben 158 napoletani hanno voluto entrare a far parte della compagine sociale della banca, portando così la voce soci in incremento del 3%. Ancora sul fronte dei finanziamenti assistiamo a un incremento del 6,18% rispetto al 31/12/2017 con 55,2 milioni di euro erogati a cui vanno aggiunti i ben 144 milioni di impieghi accordati da Società del Gruppo (Iccrea Banca Impresa e BCC Factoring).

I numeri descritti esprimono la solidità dell’istituto che, può infatti, vantare coefficienti senza uguali come un CET1 (coefficiente di adeguatezza patrimoniale) pari al 35,23%, un Total Capital Ratio del 35,23% (basti pensare che il requisito minimo vincolante richiesto al 31/12/2017 per il CET1 era pari al 6,6% e quello per il Total Capital Ratio era pari al 10,7%) e infine un patrimonio netto di circa 16 milioni di euro in aumento del +8,4% rispetto al 31/12/2017.

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