Napoli, sicurezza, decoro e servizi: sondaggio ABBAC tra gli operatori dell’extralberghiero

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ABBAC ha avviato un sondaggio tra i propri iscritti e gli operatori dell’extralberghiero napoletano per raccogliere segnalazioni e valutazioni sulle principali criticità riscontrate dagli ospiti durante il soggiorno in città. Ne emerge un quadro che, senza alimentare allarmismi, richiede una riflessione complessiva sulla qualità della destinazione Napoli.

Tra le questioni maggiormente evidenziate figurano sicurezza e sicurezza percepita, decoro e pulizia, trasporti, segnaletica, presenza di persone senza dimora e difficoltà di assistenza ai turisti stranieri. A preoccupare sono anche recenti episodi di criminalità che hanno coinvolto visitatori e strutture ricettive, soprattutto nelle aree della Stazione Centrale e del centro storico.

«Sappiamo che la sicurezza non è un problema esclusivamente napoletano e riconosciamo l’impegno delle Forze dell’Ordine, della Prefettura e del Ministero dell’Interno – dichiara il presidente nazionale ABBAC Agostino Ingenito – ma per una destinazione turistica conta moltissimo anche la percezione. Oggi un video negativo diffuso su TikTok o sui social può raggiungere in poche ore migliaia di potenziali viaggiatori e condizionare soprattutto una domanda sempre più orientata alle prenotazioni last minute».

Gli operatori segnalano inoltre le difficoltà incontrate dai turisti stranieri che devono denunciare un reato o chiedere assistenza: soggiorni brevi, barriere linguistiche e difficoltà nell’individuare rapidamente i presidi delle Forze dell’Ordine. Le strutture ricettive diventano così il primo punto di riferimento degli ospiti, pur non potendo supplire alle competenze e ai servizi pubblici.

Altre segnalazioni riguardano chiusure o limitazioni della metropolitana e delle stazioni, disservizi nella mobilità, carenze nella pulizia e nella raccolta dei rifiuti, insufficiente segnaletica, rete di infopoint e corrette informazioni su accesso siti culturali, e situazioni di marginalità sociale anche in luoghi simbolici come Santa Chiara, via Duomo e l’area del Museo Archeologico. Su quest’ultimo aspetto ABBAC ritiene necessario rafforzare, insieme alla Diocesi e al Terzo settore, i percorsi già avviati dal Comune per favorire l’accesso delle persone senza dimora ai servizi di accoglienza.

«Il turismo è intersettoriale – continua Ingenito – e non può essere affidato esclusivamente all’Assessorato al Turismo. Mobilità, ambiente, sicurezza, politiche sociali, ANM e ASIA incidono ogni giorno sull’esperienza del visitatore».

Per questo ABBAC chiede la convocazione urgente della Consulta del Turismo e l’apertura di un confronto con il Comune, la Prefettura e i soggetti competenti, per costruire una cabina di regia sulla qualità della destinazione, anche in vista dei grandi appuntamenti internazionali.

Abbac chiede infine maggiore chiarezza sui dati turistici: «Per valutare realmente l’andamento della destinazione abbiamo bisogno innanzitutto delle presenze effettive, cioè dei pernottamenti, e non soltanto di indicatori indiretti come gli agganci delle SIM telefoniche».

Napoli resta una delle destinazioni urbane italiane di maggiore attrattività. Proprio per tutelare il patrimonio di reputazione conquistato negli ultimi anni, secondo Abbac occorre intervenire adesso sui servizi quotidiani e accompagnare gli investimenti e le risorse destinate alla promozione con una strategia capace di rafforzare sicurezza, decoro, mobilità e accoglienza.

«Non lanciamo un allarme su Napoli: chiediamo di proteggerne l’immagine e la competitività. La migliore promozione turistica resta l’esperienza positiva di chi arriva, soggiorna e torna a casa raccontando la città» – conclude il presidente Ingenito.

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