NAPOLI – Firmato un patto anti usura tra Banca di Credito Cooperativo di Napoli e il Confidi PMI Campania alla presenza del commissario antiracket.
Un accordo che si è reso necessario in una fase di difficoltà che il Sud e la Campania stanno affrontando.
L’unico istituto di credito meridionale con la definizione “Napoli” si propone di supportare le imprese piccole e medie nell’accesso al credito, chiamiamolo di prossimità per imprese e famiglie; affrontare i temi relativi all’odioso fenomeno dell’usura, anche sul presupposto dell’accordo quadro firmato di recente tra la Prefettura di Napoli e le banche per favorire il credito sostenibile ed evitare fenomeni di strozzinaggio alle imprese e alle famiglie. Erano presenti il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo, il presidente di Confidi PMI Campania Angelo Bruscino e il Prefetto – Commissario antiracket e antiusura Santi Giuffré.
“La presenza delle BCC scongiura la piaga dell’usura, ma per fare ciò occorre individuare la modalità per continuare a svolgere un ruolo indispensabile per i territori, evidenziando la necessità di una maggiore semplificazione degli adempimenti che devono tenere conto del modello di business. Coerentemente con il modello di servizio di una banca che ha la testa e il cuore nel nostro territorio proseguiamo, anche in momenti difficili e straordinari come questo, a svolgere la nostra funzione di supporto all’economia locale. Il sistema del Credito Cooperativo svolge in Italia, da oltre 150 anni, un importante ruolo sociale ed economico, così come a Napoli da anni portiamo avanti un concetto di ‘umanesimo creditizio’ per sostenere le famiglie, le imprese, le start up. L’efficienza ed il rigore non sono alternativi alla mutualità ed alla solidarietà. Noi non dobbiamo, comunque, consentire speculazioni di ogni genere come il rischio usura in questo momento. Infatti, pur nell’ambito delle regole normative europee, siamo al fianco delle imprese con una linea di ‘pronto soccorso’ finanziario. E’ importante sostenerle anche nei momenti di grande difficoltà, in chiave anticiclica, quando l’economia soffre: e noi ci siamo”, ha dichiarato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.
“La finanza è la chiave di accesso alle opportunità; gli esclusi dal sistema finanziario sono soggetti che hanno perso o non hanno mai avuto il diritto di accedere al credito legale e sono perciò fortemente esposti al rischio usura.
Egualmente avviene per quelle imprese che si trovano in una condizione di elevato rischio finanziario a causa di eventi straordinari. Lo Stato, attento al complesso tema di arginare il fenomeno dell’usura, con la Legge 108/96 destina fondi dedicati a funzioni di sostegno alle imprese non bancabili per facilitare l’accesso al credito alle imprese a rischio usura. Il Confidi, gestore anche dei fondi dello Stato per la prevenzione dell’usura, è un soggetto che svolge la funzione di garante nei confronti del sistema bancario ed ha una specifica responsabile competenza e genera un grado di fiducia nel rapporto impresa banca. Ad oggi il nostro Confidi ha garantito con il Fondo della Prevenzione Usura oltre 500 PMI facilitando l’erogazione di finanziamenti per circa 19 mln garantiti per 15 mln con il Fondo del Ministero Economia e Finanze e per 4 mln circa con i Fondi propri del Confidi. Concludo sottolineando che è indispensabile mettere in campo una diffusa informazione circa le opportunità che lo Stato offre al fine di contrastare il dilagante fenomeno dell’usura. A testimoniare l’impegno del nostro Confidi oggi celebriamo un importante accordo con la BCC di Napoli per garantire la sensibilità sul tema, ma soprattutto un’azione reale che esercitiamo unitamente ad un’importante istituto territoriale per salvare il nostro tessuto imprenditoriale dal fenomeno dell’usura”. Lo ha dichiarato il presidente di Confidi PMI Angelo Bruscino.
“Il fenomeno usura, in questi anni, ha assunto una dimensione sociale allarmante e particolarmente pericolosa con il combinarsi di una serie di cause connesse al difficile ciclo economico che sta attraversando il nostro Paese e alla forte disponibilità di denaro di provenienza illecita in cerca di riciclaggio.
Agli organismi di garanzia è stato dato riconoscimento di ruolo con l’art. 15 della legge 108 del 7 marzo 1996 che affida loro la gestione del ‘Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura’. La disponibilità dei fondi speciali previsti costituisce un incentivo all’erogazione di finanziamenti con la garanzia in favore delle Piccole e Medie imprese ad elevato rischio finanziario che, altrimenti, potrebbero soggiacere al grave rischio di pesanti danni provocati dal fenomeno dell’usura. Il Confidi ha messo a disposizione della BCC di Napoli un plafond di 5 milioni per l’erogazione di finanziamenti, garantiti, destinati alle PMI ad elevato rischio finanziario, mettendo in campo una controffensiva al dilagare del fenomeno dell’accesso al credito illegale, intervenendo molto prima che ciò avvenga”. Lo ha dichiarato il vicepresidente e amministratore delegato di Confidi PMI Lucio Donadio.

















