NAPOLI – “Il Governo sta completando la fase di monitoraggio sul Pnrr con un lavoro dettagliato che ha portato al raggiungimento dei 55 obiettivi entro il 2022. Abbiamo avviato in cabina di regia il lavoro per i 27 obiettivi che dovranno essere istruiti entro giugno 2023. Un lavoro che ha come obiettivo quello di mettere insieme le diverse programmazioni per avere una visione d’insieme di un Piano programmato prima del conflitto in Ucraina e che, su ragioni oggettive e questioni di merito, va adeguato a queste nuove esigenze. Nei prossimi giorni presenteremo relazione al Parlamento sullo stato dell’arte e metteremo in campo una serie di provvedimenti per l’accelerazione dei tempi e per una semplificazione della governance”. Lo ha annunciato Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, Politiche di Coesione e Pnrr, a margine della giornata inaugurale del focus “Pnrr – Missioni, procedure e applicabilità” promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli.

Un appello al governo è stato lanciato da Eraldo Turi, presidente dell’Odcec di Napoli: “Il Pnrr può dare la svolta che tutti si aspettano in Italia solo se puntiamo alla concretezza. I progetti impossibili, come quelli relativi al treno con propulsione all’idrogeno, devono essere accantonati dirottando i fondi su progettualità possibili e di maggiore urgenza come ad esempio la prevenzione dei fenomeni legati al dissesto idrogeologico che rientra tra le priorità assolute per il futuro del Paese”.

Sul ruolo dei commercialisti si è soffermata Teresa Armato, assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli: “I fondi del Pnrr sono importanti per Napoli e per il Sud. Dobbiamo sfruttare bene questa opportunità per incentivare occupazione, specie femminile e dei giovani, e sviluppo. Il Comune di Napoli è in campo con diversi progetti di riqualificazione urbana che interessano diverse aree della città come l’Albergo dei poveri, la Manifattura tabacchi e tanti altri siti strategici. Il ruolo dei professionisti è fondamentale per la realizzazione e la rendicontazione di questi progetti nei tempi previsti dall’Europa. Per questo dobbiamo rafforzare la collaborazione tra enti locali e commercialisti”.

Il parlamentare Michele Schiano di Visconti (FdI) ha sottolineato che “Pnrr significa opportunità per imprese e professionisti soprattutto nel Mezzogiorno. Dobbiamo avere la capacità di fare in modo che i soldi vengano spesi nel modo migliore possibile avendo già centrato il primo traguardo dei 55 obiettivi, in scadenza nel 2022, così come l’Europa ci ha chiesto”.

Per Marilena Nasti (consigliere delegato Odcec Napoli sul Pnrr: “Con le risorse economiche rese disponibili dall’Unione Europea oggi le imprese possono attivare i processi di ripresa, attraverso l’assistenza strategica dei commercialisti, garantendo attenzione per digitalizzazione, transizione ecologica e inclusione sociale”.

Sul ruolo delle Camere di Commercio il presidente partenopeo Ciro Fiola ha evidenziato come: “Finora nessuno ci ha coinvolto e lo ritengo un grave errore perché noi rappresentiamo migliaia di aziende e possiamo offrire un contributo importante per le progettualità del Pnrr. Finora stiamo registrando diversi bandi che vanno deserti e siamo preoccupati perché questo può significare che le risorse non arriveranno alle aziende e ai territori. C’è bisogno di una revisione insieme all’Europa sui tempi e e sulla gestione delle risorse per migliorare i risultati”.

Angela Fragnelli (presidente della Commissione Finanza agevolata e Pnrr dell’Odcec Napoli) ha sottolineato che “l’Odcec Napoli ha organizzato un Corso di aggiornamento professionale ‘ad hoc’ per fornire ai professionisti uno strumento concreto che consenta di approfondire la materia e guidare le imprese nelle scelte strategiche”.

Secondo Antonio Repaci (consigliere nazionale dei commercialisti): “Questi fondi che andranno in tutti i settori, dal pubblico al privato, hanno necessità di essere organizzati e non solo rendicontati. La progettazione deve valutare anche l’impatto delle misure nell’ambiente sociale ed economico e chi meglio dei commercialisti può sviluppare questo aspetto?”.

Sulle opportunità offerte dal Pnrr al Mezzogiorno ha posto l’accento Vincenzo Moretta (presidente della Fondazione dei commercialisti partenopei): “Un’occasione che non possiamo assolutamente perdere per rilanciare l’economia del Paese dopo oltre due anni di crisi. Affinché queste potenzialità vengano espresse al meglio occorrono competenze ed esperienze che noi commercialisti possiamo garantire grazie alla nostra attività sul campo al fianco di imprese ed enti locali. Siamo pronti a fare la nostra parte e a confrontarci con il governo per dare il nostro apporto”.

Il Rettore dell’Università Parthenope, Antonio Garofalo, ha sostenuto come: “il contributo dei commercialisti è fondamentale per supplire le facilities e gli aiuti organizzativi e gestionali dei fondi stessi che in alcuni casi risultano carenti. Le imprese hanno bisogno di essere accompagnate e i commercialisti sono la naturale interfaccia per procedere con successo”.

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