RC auto e moto, tariffe FMI anche quest’anno penalizzano solo cittadini campani

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A pochi giorni dalla nascita del Comitato contro il caro assicurazioni promosso dal deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, per denunciare le gravi disparità tariffarie che colpiscono i cittadini campani, sono giunte nuove segnalazioni che confermano una situazione sempre più intollerabile.

Numerosi cittadini hanno infatti contattato il deputato per denunciare che anche per il 2026 la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) ha rinnovato le convenzioni assicurative con criteri fortemente penalizzanti per i residenti in Campania. Dalle tabelle tariffarie pubblicate sul sito ufficiale della FMI si evince chiaramente che solo per i residenti in Campania non sono previste tariffe agevolate per l’assicurazione dei veicoli a due ruote con oltre 20 anni dall’immatricolazione.

Una disparità che diventa ancora più evidente per i mezzi ultraventennali e ultratrentennali: per i motocicli con più di 30 anni, i residenti campani sono costretti a pagare tariffe fino a tre volte superiori rispetto a quelle applicate ai residenti del Centro e del Nord Italia, e addirittura il doppio rispetto ai cittadini del resto del Sud. Una differenza che non trova alcuna giustificazione nei dati reali sull’incidentalità stradale, visto che la Campania non risulta essere la regione con il maggior numero di sinistri.

“Ci troviamo di fronte all’ennesima forma di discriminazione territoriale ai danni dei cittadini campani – dichiara Francesco Emilio Borrelli – Le compagnie assicurative continuano a lucrare sulle spalle di un intero territorio, imponendo tariffe spropositate che nulla hanno a che vedere con i dati reali sugli incidenti. È un vero e proprio pizzo geografico che non ha alcun senso e non ha ragione di esistere. La Campania non è la regione con più sinistri, eppure viene trattata come se lo fosse, con rincari sistematici e immotivati. È una situazione vergognosa che penalizza famiglie, lavoratori e appassionati, e che contribuisce a creare un clima di ingiustizia sociale sempre più insopportabile. Continueremo la nostra mobilitazione e porteremo avanti ogni iniziativa utile affinché questa assurda discriminazione venga cancellata una volta per tutte.”

 

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