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RC Auto, la stangata nella stangata: a Napoli e in Campania l’assicurazione costa il 73% in più della media nazionale

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NAPOLI – NAPOLI – “Per assicurare una vettura in Campania serve spendere il 73% in più rispetto al costo nazionale”. Si traduce in una vera e propria stangata nella stangata per i conducenti napoletani e campani il rincaro delle polizze RC Auto di queste settimane. A tirare i conti è l’assicuratore e imprenditore Angelo Coviello.

“Il maggior rincaro – racconta Coviello – è a Benevento col 28%, seguono Salerno (22,2%), Avellino (21,8%), Napoli (21,6%) e Caserta (18%). I maggiori costi li sosterranno i cittadini delle province di Napoli e Caserta. Napoli è seconda solo a Prato ma, considerando le differenti quote in termini di popolazione, non vi è dubbio che sarà Napoli la città più penalizzata”.

“L’aumento? In realtà è del 25%”

“Sono le donne, i giovani ed il personale sanitario ad avere i maggiori rincari in tal senso”, spiega Coviello. “Ma la stangata – aggiunge – riguarda oltre 1 milione di utenti automobilisti e peserà per quasi 1 miliardo di euro sulle tasche degli italiani. L’aumento del 2023 è stimato dell’8% circa, ma se andiamo ad analizzare il rapporto tra il premio medio del 2023 e quello del 2022 tale differenza arriva al 25%. Insomma, su un’economia domestica non parliamo di cifre da poco”.

Ma non sono le compagnie ad arricchirsi

Coviello ha affrontato anche la questione economica sottolineando che “L’unico vero soggetto a beneficiare del tutto di tali aumenti è lo Stato, che tassa al 12,5% le polizze. Un aumento del 25% sulla polizza si traduce letteralmente nel 25% di maggiore gettito di imposte per le casse erariali. Le compagnie di assicurazione ammortizzano con gli aumenti le loro spese (dovuti al lievitare dei costi di riparazione e all’incremento dei numeri di sinistri). Ad essere veramente penalizzati sono sempre e solo i cittadini”.

Come può difendersi il consumatore?

Sul caro RC Auto il consumatore finale può poco. Ma ha gli strumenti per cercare di ridurre al minimo i danni. Uno in particolare, come ricorda Coviello: “C’è uno strumento comparatore pubblico messo a disposizione dall’Istituto di Vigilanza che si chiama ‘PreventivAss’. Basta cliccare su preventivass.it e con pochi passaggi verificare la tariffa più conveniente a cui l’utente può accedere”.

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