Meno di una settimana di tempo per non vedersi cancellato l’accredito per il reddito di cittadinanza anno 2023.

L’Isee scaduto il 31 dicembre scorso va aggiornato attraverso una nuova richiesta, la cosiddetta Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica.

ENTRO IL 31 GENNAIO VA CONSEGNATO L’ISEE AL CAF O TRAMITE DOMANDA SU SITO INPS
Da presentare presso gli uffici postali, al Comune o più semplicemente presso un Caf.

O direttamente online sul portale dell’Inps, per chi possiede l’accesso tramite lo Spid, il servizio di identità digitale per colloquiare con la pubblica amministrazione.

Il tetto oltre il quale non è possibile accedere al reddito di cittadinanza resta fissato a 9.360 euro di Isee.

Di conseguenza è necessario, entro il 31 gennaio di quest’anno, fornire la dimostrazione di avere ancora diritto al sussidio.

L’INPS DOPO AVER RICEVUTO IL NUOVO ISEE FARA’ I CONTROLLI PER LA CONCESSIONE DEL SUSSIDIO
Poi spetterà all’Inps, una volta ricevuta la nuova dichiarazione Isee, valutare la sussistenza delle condizioni, le eventuali variazioni di reddito e di patrimonio e concedere il beneficio.

NOVITA’ SUL SUSSIDIO PER LE FAMIGLIE SENZA FIGLI O SENZA DISABILI IN CASA
A partire da quest’anno per i nuclei familiari senza figli o con disabili, il reddito sarà calcolato per sette mensilità e non per dodici.

Spetterà al ricevente dimostrare di averne ancora diritto e fornire all’Inps la documentazione richiesta.

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