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NAPOLI – Il Presidente Confcommercio Napoli Massimo Di Porzio commenta il provvedimento, presentato stamane dal Sindaco Manfredi e dall’Assessore Armato, che blocca per tre anni le nuove aperture di esercizi del settore alimentare nelle aree più congestionate del centro storico.

“Noi siamo stati tra i fautori di questo provvedimento, che proponemmo già a tutti i candidati prima delle ultime elezioni comunali, perché le zone turistiche e il centro storico ormai sono sature di take away e locali da asporto.
L’intento non è punitivo, bensì quello di fare una fotografia dell’esistente e cercare di riequilibrare il rapporto tra attività di ristorazione e le altre attività commerciali ed artigianali per garantire un tessuto vario ed eterogeneo del commercio in città. Il provvedimento va accompagnato a breve da incentivi per le nuove attività dell’artigianato o del commercio di vicinato che vogliono aprire in centro, come una cedolare secca sugli affitti di queste tipologie commerciali o una sospensione per un periodo delle tasse comunali, che agevolerebbero tale riequilibrio.
Inoltre sono necessarie scelte coraggiose in tema di pedonalizzazione di aree del centro della città, che migliorerebbero ulteriormente il contesto ambientale del centro storico. Desideriamo infine esprimere il nostro plauso al Sindaco e all’assessore Armato per aver voluto fortemente questo provvedimento il quale dimostra che con il metodo della concertazione si raggiungono ottimi risultati per la città”
“Gli ultimi anni, ma soprattutto gli ultimi mesi hanno messo Napoli di fronte a un bivio, circa la questione dehors, tavolini e attività di food & beverage: alzare la testa, cercare di diventare un modello da esportare o restare nel caos senza regole. Con le delibere di oggi
l’amministrazione Manfredi completa un primo tentativo di gestione e pianificazione, tanto più importante perché condiviso con associazioni di categoria, municipalità, soprintendenza e Regione”. Questo il commento di Mariagrazia Vitelli, consigliera comunale di Napoli del
Partito Democratico e vicepresidente dell’Osservatorio UNESCO sulla delibera che impone il blocco, per i prossimi tre anni, a nuove pizzetterie, spritzerie e friggitorie nel Centro storico Unesco di NAPOLI e nelle buffer zone (fasce di rispetto) di Vomero e Chiaia.
“Si è lavorato cercando di soddisfare tre esigenze fondamentali – precisa Vitelli – tutelare i diritti di chi ha deciso di vivere in aree tra le più affascinanti della nostra città; fare in modo che chi ha investito possa continuare a lavorare nel migliore dei modi, dopo anni in cui il commercio si è sviluppato senza regole; garantire ai turisti un’esperienza che valorizzi questi luoghi, difendendone l’identità storica. A questo però aggiungere altre due necessità da soddisfare: dovremo invertire finalmente quella tendenza che negli ultimi dieci anni ha stroncato tante attività commerciali storiche e artigianali, e in parallelo fare in modo che chi opera in quelle zone sia sempre più attento agli obblighi fiscali, di legge e nei confronti dei lavoratori, promuovendo un commercio redditizio con operatori di qualità”.
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