Turismo, Confapi: serve regolare il fenomeno dei b&b a Napoli

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NAPOLI – «Il boom del turismo a Napoli, ormai da qualche anno, impone una riflessione sulle richieste del mercato e sulla possibilità per le strutture alberghiere di aprire a nuove fasce di clienti».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«L’allarme lanciato da Federalberghi sul moltiplicarsi dei B&B e sulla concorrenza sleale in danno delle attività ricettive classiche – ha aggiunto – offre una duplice chiave di lettura».

«Da un lato, è innegabile che le formule low-cost rappresentino ormai un fenomeno di turismo di massa che necessita di un controllo oltre che di una regolamentazione – ha continuato Marrone – che sia di garanzia tanto per il mercato quanto per i consumatori».

«D’altro canto, invece, se i B&B vanno così forte è perché esiste una domanda in crescita. Una domanda che non guarda ai servizi di categoria superiore ma che è estremamente elastica rispetto al prezzo – ha sottolineato il presidente di Confapi jr –. Di questo Federalberghi dovrebbe rendersi conto e, magari, sviluppare una strategia per intercettare questa fascia di mercato se davvero, come denuncia, le stanze sono rimaste vuote negli ultimi giorni dell’anno».

«Come? Creando strutture meno impegnative, dal punto di vista commerciale, per i clienti – ha concluso Marrone – e allargare la fascia media dell’offerta ricettiva. Insomma, intervenire con una regolamentazione per impedire il proliferare di B&B abusivi e offrire soluzioni alternative, negli alberghi, a chi chiede prezzi più contenuti».

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