ROMA – “I lavoratori di Napoli manifestano oggi a Roma, con una delegazione di 130 persone in sit-in dinanzi al Ministero dello Sviluppo economico, per chiedere al nuovo Governo la riconvocazione del tavolo permanente, il rispetto dell’accordo del 25 ottobre 2018 e la proroga del divieto di licenziamento, così da poter individuare soluzioni concrete che scongiurino la chiusura”. Lo dichiarano Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici.

“In questi giorni – spiegano i sindacalisti – sono in atto scioperi in tutti gli stabilimenti del gruppo per mandare un segnale chiaro alla multinazionale: gli oltre 5.000 lavoratori italiani di Whirpool sono uniti nel rivendicare il rispetto del piano industriale, nel chiedere tutele e certezze per l’avvenire, nel contrastare qualsiasi ipotesi di chiusura. La Direzione aziendale e le Istituzioni devono sapere quindi che il sindacato dei lavoratori non intende arrendersi e continuerà a lottare fino alla individuazione di una soluzione che riporti al lavoro i 350 lavoratori del sito di Napoli e che dia garanzie di lungo termine sulla permanenza di Whirpool nel nostro Paese”.

“Fino ad oggi – concludono Palombella e Ficco – nonostante le tante promesse della politica, la ripresa in atto nel settore degli elettrodomestici e il fatto che Whirlpool abbia disatteso un accordo sottoscritto nel 2018 proprio presso il Ministero dello Sviluppo economico, non siamo riusciti ad ottenere un sostegno fattivo e risolutivo. Speriamo che il nuovo Governo abbia la volontà e la autorevolezza per schierarsi al fianco dei lavoratori a difesa dell’industria e dell’occupazione. Non è in gioco solo il futuro di centinaia di famiglie, ma anche la credibilità delle istituzioni italiane nei confronti di una multinazionale che presume di poter violare impunemente gli accordi presi”.

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