Con l’addio di Antonio Conte, Aurelio De Laurentiis torna al centro della scena, riprende in mano il timone del Napoli, gestendo la conferenza stampa della presentazione della nuova maglia, bacchettando il presidente della Regione Fico e il sindaco Manfredi, ma soprattutto riportando tutti con i piedi per tErra sul mercato.
Se qualcuno si aspetta una spesa esorbitante come quella della scorsa estate, beh, se la può anche dimenticare.
ADL ha rimesso al centro non solo se stesso ma soprattutto la sua idea di fare impresa.
Niente spese folli ma una oculata gestione della rosa.
In conferenza infatti ci ha tenuto a dire: “Solo nell’ultimo mese avrò ricevuto almeno 200 proposte di calciatori da ingaggiare.
Io, però, ho risposto…state calmi, abbiamo 47 calciatori e dobbiamo sistemarne almeno 25 prima di parlare di acquisti.
Poi ci sono i ruoli: se in qualche reparto ci sono delle lacune, allora si va sul mercato.
Ma se in ogni ruolo abbiamo due o tre alternative, è giusto confrontarsi prima con chi dovrà allenare la squadra per capire cosa intende fare con i giocatori che già abbiamo.
Bisogna chiedere all’allenatore…sei sicuro di volerli cambiare? Perché già con questi puoi fare grandi cose. Inoltre, il signor Allegri è anche un aziendalista e credo che con lui andremo molto d’accordo”.
Ecco da Conte prima donna ad Allegri aziendalista, lo “yes man” che ADL cercava per far quadrare le cose a modo suo.
Gli acquisti di Lukaku e De Bruyne non sono andati giù al presidente considerando anche quanto gravano sul bilancio societario.
Va fatta una valutazione attenta per non sbagliare mosse, comprare eventualmente chi serve e soprattutto vendere magari guadagnandoci gli esuberi.
Insomma per ora niente fuochi d’artificio per il centenario se non quelli in programma il 1 agosto in piazza Plebiscito.





