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NAPOLI – Chiuso il mercato di riparazione torna a parlare il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Un intervista dai toni abbastatnza duri e seccati quella rilasciata a Tuttomercatoweb dal numero uno azzurro. 

 

È deluso da questo mercato di gennaio?
“No perché siamo strapieni di calciatori. Abbiamo già acquisito elementi che arriveranno a luglio. Il tentativo su un calciatore prospettico come Verdi non è andato a buon fine: l’accordo tra il Napoli e il Bologna era totale, ma lui ha ripensato di non voler venire adesso da noi, rifiutando l’offerta. Aveva la nostra priorità perché conosceva già l’idea di calcio di Sarri. A quel punto abbiamo virato su Politano anche se non era un acquisto prospettico, ma per il momento più psicologico, anche se comunque molto caro. In quei ruoli siamo già abbastanza coperti, Zielinski fra tutti è una carta valida per sostituire i titolari e c’era il rischio che avrebbe giocato due o tre gare al massimo. Era stato ad ogni modo deciso di prenderlo per non aver ulteriori pensieri in futuro. La proposta ci è arrivata alle 22 del 31 gennaio, ma non ci sono pervenuti in tempo i moduli controfirmati che io stesso avevo siglato. Ci avevano poi chiesto Ounas, ma a Napoli sono arrivati moduli senza timbro, né firma. E’ mancata quindi la volontà bilaterale di chiudere l’operazione”.

Politano? E’ stato un po’ come il poker: dopo aver passato per varie mani, ci si sente in dovere di puntare per qualcosa. Io mi sono stancato e ho detto buttiamo questi soldi dalla finestra, perché si tratta di questo in quanto il giocatore non ha le stesse qualità di Verdi e non può ricoprire tre ruoli. Fatto sta che ricevo una telefonata da Carnevali alle 22 circa, che mi parla di Farias e 20 milioni ma non di Ounas. Alle 22.15 io e Chiavelli lo chiamiamo, creiamo una quarantina di pagine di contratto e via pec alle 22.48 le facciamo arrivare nelle mani di Carnevali, che dice che ha le linee occupate. Mi arriva poi un contratto di Ounas senza timbro e senza firma, lì non capisco. Dire che è misteriosa questa cosa non interessa. Io sono fatalista: evidentemente Politano non doveva venire al Napoli.

Lotta a due per lo scudetto: c’è fiducia?
“Ho estrema fiducia nella forza del Napoli e nel gioco di Sarri, unico nel mondo. Ha trovato dei suonatori d’orchestra che suonano lo spartito alla perfezione senza mai deluderlo”.

Si va avanti quindi insieme in futuro?
“L’ho scelto io e per me può anche rimanere a vita. Dipenderà sempre da lui. C’è una clausola rescissoria che mi auguro di abbattere. A febbraio in tal senso avremo un incontro e spero di trovare un accordo”.

Che ne pensa della nomina del commissario straordinario in FIGC?
“Sono molto amico di Malagò: ha una forza trainante e una garbata e simpatica educazione. Diciamo che improvvisamente esploda una bomba in Federcalcio e non esista più: se dovessimo ricreare tutto da zero da dove cominceremmo? Semplificando al massimo il sistema, rendendolo efficiente ed eludendo spartizioni politiche. Credo che in questo Malagò sia molto bravo. Se non altro ce lo auguriamo”.

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