NAPOLI (La foto ci è stata concessa gratuitamente dal collega Fabrizio Cocchiarone – Le bombe di Vlad) – Presso il Teatro San Carlo, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione di Massimiliano Allegri, nuovo tecnico del Napoli.
Accanto a lui, il presidente Aurelio De Laurentiis, il direttore sportivo Giovanni Manna, l’amministratore delegato Andrea Chiavelli e il vice-presidente Edoardo De Laurentiis.
Il tecnico livornese eredita una panchina importante dopo il biennio targato Antonio Conte: “Sono fortunato, è la seconda volta che eredito una sua squadra dopo la Juventus. Spero sia di buon auspicio”.
Allegri ha risposto alle domande dei cronisti sulla gestione della rosa e sulle idee tattiche, glissando sui numeri ma focalizzandosi sulla sostenibilità e sul valore dei singoli.
Sollecitato sui giocatori attualmente in rosa, il direttore sportivo ha blindato il pacchetto avanzato: “Oggi partiamo con Hojlund, Lukaku, Lucca e Giovane. Allegri farà le sue valutazioni in ritiro e vedremo”. Su Vergara, Manna ha aggiunto: “Ha rinnovato, si è guadagnato sul campo un’identità importante”.
Uno dei passaggi più importanti della conferenza ha riguardato le infrastrutture e il futuro dell’impianto sportivo del club. L’amministratore delegato Andrea Chiavelli ha svelato dettagli avanzati sul progetto: “Abbiamo svolto un sopralluogo nell’area Q8, dove è in corso una bonifica. Abbiamo riscontrato l’idoneità per un nuovo impianto e con la società Q8 in Italia ci siamo reciprocamente confermati l’interesse per portare avanti lo studio di fattibilità”.
Il presidente De Laurentiis ha rincarato la dose annunciando i dettagli del progetto: “Uno stadio da 70mila posti e 120 skybox”, la cui progettazione, inizialmente pensata per un’altra area, è già in stato avanzato e pronta per essere trasferita.
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Non sono mancati i momenti di ironia e complicità tra il patron azzurro e il nuovo mister. De Laurentiis ha spiegato la scelta del tecnico attraverso una metafora cinematografica: “Il calcio e il cinema sono due industrie atipiche perché non puoi serializzare il prodotto. Se non crei sintonia e atmosfera, non raggiungi risultati”.
Allegri, visibilmente emozionato, ha anche ricordato una telefonata notturna avvenuta anni fa con il presidente prima di un Dortmund-Juventus: “Mi sono commosso per il ricordo di mia mamma che al tempo non stava bene, non per la telefonata in sé. Con il Presidente eravamo già stati vicini in passato”.





