Archiviata l’avventura di Antonio Conte, il Napoli deve iniziare a pianificare il suo futuro. In questa settimana sono tanti i nomi che sono stati accostati alla panchina azzurra.
Da Allegri a Grosso, da Sarri a Italiano.
Ma in queste ore un tecnico giovane bravo ma soprattutto con un calcio che farebbe innamorare i napoletani si è liberato dalla squadra che ha portato in Europa League.
Parliamo di Andoni Iraola. 43 anni nelle ultime tre stagioni sulla panchina del Bournemouth che lascia quest’anno in Europa League.
Un allenatore basco che fa del calcio dinamico e offensivo. Il suo marchio di fabbrica prevede una grande attenzione a cosa fa la squadra senza palla, unita a un gioco offensivo creativo e dinamico
Moduli preferiti il 433 e il 4231.
Per Iraola é fondamentale la circolazione veloce della palla e soprattutto l’efficacia dei giocatori sulle fasce dove viene particolarmente sfruttata grazie l’abilità nel cross dei terzini e degli esterni, inoltre un altro punto cardine del suo gioco è un asfissiante pressing ibrido, fatto di marcature sia a uomo che a zona.
Siccome il suo è un gioco particolarmente dispendioso dal punto di vista fisico, la preparazione atletica si rivela un elemento fondamentale.
Le sue squadre aggrediscono gli avversari molto in alto per recuperare palla nella metà campo opposta, lavorando costantemente per spezzare le linee di passaggio.
I difensori centrali partecipano alla manovra alternando il fraseggio a lanci lunghi diretti e aggressivi (il cosiddetto kick and rush) per superare la prima linea di pressione avversaria e servire gli attaccanti negli spazi.
Gli attaccanti esterni e i trequartisti godono di grande libertà di movimento. Si accentrano per creare triangolazioni rapide e permettere le sovrapposizioni dei terzini, sovraccaricando le zone di rifinitura per disorganizzare le difese avversarie.
La mediana di Iraola è un mix di muscoli e tecnica, dove i centrocampisti devono saper sia impostare, sia lottare per il recupero della seconda palla.





