NAPOLI (Di Anna Calì) – Il centro sportivo del Napoli a Qualiano non è ancora una realtà. L’annuncio di De Laurentiis, però, riaccende una partita che nel territorio qualianese va avanti ormai da tempo e che, nelle ultime ore, sembra aver compiuto un passo importante.
Il presidente del Napoli, intervenuto a Roma dopo aver ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, ha indicato chiaramente Qualiano come sede individuata per la futura casa del club azzurro. «A Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo dove metteremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadri tra uffici e spogliatoi per prima squadra e tutte le giovanili», ha dichiarato il patron.
Parole importanti, ma che non significano ancora che sia tutto fatto. Prima di arrivare alla posa della prima pietra dovranno essere completati tutti i passaggi necessari, a partire dalle verifiche sull’area e dalla definizione degli aspetti legati ai terreni.
E Qualiano, in realtà, non è una pista nata negli ultimi giorni. Il rapporto tra il Napoli e il territorio qualianese va avanti da circa due anni. Già nell’aprile del 2025 De Laurentiis spiegava di essere alla ricerca del nuovo centro sportivo e proprio in quel periodo erano emerse le prime ipotesi concrete legate a Qualiano, con sopralluoghi su alcune aree del territorio.
Da allora il patron azzurro ha visionato ben 27 diverse localizzazioni i e valutato numerose alternative in Campania. La ricerca è stata lunga e tutt’altro che lineare, come confermato dallo stesso presidente, che ha parlato delle difficoltà legate alla proprietà dei terreni agricoli, ai contratti di gestione e alla necessità di verificare anche la qualità delle aree individuate.
Oggi, dunque, la pista Qualiano appare nuovamente concreta e, soprattutto, sempre più appetibile. Non ancora definitiva sotto il profilo formale, ma certamente più solida rispetto alle ipotesi circolate negli ultimi anni.
A confermare che la strada non sia ancora completamente definita è anche la posizione del primo cittadino di Qualiano, Raffaele De Leonardis. Dopo l’annuncio di De Laurentiis, il sindaco ha accolto con favore la possibilità, definendola una straordinaria occasione di popolarità, di crescita e di sviluppo per la città, ma ha scelto di non sbilanciarsi ulteriormente, sottolineando di voler attendere l’ufficialità.
Una cautela che potrebbe essere legata anche alla necessità di attendere un nuovo confronto tra le parti. È una possibilità, naturalmente, ma la non smentita da parte del Comune dopo le parole del presidente del Napoli potrebbe essere letto proprio nell’ottica di un prossimo incontro, quando sul tavolo potrebbero esserci elementi più concreti rispetto al progetto.
Del resto, tra un annuncio e l’effettiva realizzazione di un centro sportivo di queste dimensioni c’è ancora un percorso da compiere.
Intanto a Qualiano la notizia ha acceso il dibattito. C’è chi guarda all’arrivo del Napoli come a un’occasione irripetibile per il territorio e chi, invece, invita alla prudenza, proprio perché il progetto deve ancora trasformarsi da annuncio a realtà e sappiamo bene che ADL non manca mai con i colpi di scena.
Tra le voci che abbiamo raccolto c’è quella di Giuseppe Fertuso, commissario cittadino di Casa Riformista – Italia Viva, che guarda con favore alla possibilità e mette in evidenza soprattutto le ricadute che il centro sportivo potrebbe avere sul tessuto economico e sociale della città.
“In questi giorni, il paese è in fermento per la questione Centro Sportivo, che, nelle dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, dovrebbe nascere proprio a Qualiano.
Inutile dire, che , la cosa, se effettivamente fattibile, potrebbe portare solo benefici alla città di Qualiano. Mai come in questo momento storico, il paese vive una fase di immobilismo, soprattutto commerciale. La realizzazione del centro sportivo, potrebbe portare nuova linfa vitale e rilanciare il paese.
Ovviamente, serve uno sforzo di tutti. È sicuramente compito dell’amministrazione lavorare in questa fase delicatissima ma subito dopo questa fase, serve un confronto con tutti, società civile, associazioni e tutte le parti politiche presenti sul territorio e capire come cercare di sfruttare al massimo il Centro Sportivo per creare nel migliore dei modi le basi per una Qualiano migliore.
Certi treni passano una sola volta, abbiamo già perso tanti anni fa quello che poteva portare la metro a Qualiano, cerchiamo di non perdere anche questo perché occasioni del genere vanno colte senza se e senza ma”.
Il punto, dunque, è proprio questo: il treno è partito, ma non è ancora arrivato a destinazione.
De Laurentiis ha messo nero su bianco la sua intenzione e ha indicato un’area precisa: 17 ettari e mezzo, dieci campi da calcio e 7.500 metri quadrati destinati a uffici e spogliatoi per prima squadra e settore giovanile.
Qualiano, dopo essere stata corteggiata per anni e dopo aver visto passare diverse ipotesi, torna quindi al centro del progetto. Ora serviranno i fatti: verifiche, accordi, passaggi amministrativi e soprattutto un nuovo confronto tra il Napoli e il territorio.
Perché l’annuncio di De Laurentiis rappresenta certamente un’accelerazione, ma la prima pietra è ancora tutta da mettere. E proprio per questo, nelle prossime settimane, gli occhi saranno puntati sulle mosse della società azzurra e dell’amministrazione comunale.





