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venerdì 27 Gennaio 2023

Chi ama non dimentica: Due anni senza Diego Armando Maradona

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NAPOLI – Il 25 novembre 2020 ci lasciava il più grande calciatore di tutti i tempi: Diego Armando Maradona. Sono già passati due anni da quel giorno assurdo. Morto a sessant’anni appena compiuti, dopo un’operazione al cervello.

La SSC Napoli sui social ricorda il calciatore con un post intitolato “Diego eterno”, un’immagine dello storico numero 10 del club partenopeo impegnato in uno dei suoi famosi palleggi fra le nuvole di Napoli mentre sovrasta Fuorigrotta e soprattutto lo stadio adesso denominato proprio “Diego Armando Maradona”.

Il ricordo di Ferlaino: «Mi vengono le lacrime agli occhi nel ricordare Maradona in questi giorni…», il presidente dei due scudetti del Napoli, nell’intervista esclusiva rilasciata a OttoChannel per la trasmissione “La Domenica Azzurra” (la versione integrale andrà in onda domenica 27 novembre alle ore 21). “Due anni fa ero in banca, mi diedero la notizia della sua scomparsa e fu molto triste. Volendo essere buoni dico che non lo hanno aiutato negli ultimi giorni della sua vita”. L’ingegnere ha poi ricordato, con vari aneddoti, l’acquisto di Maradona, i successi e le emozioni degli anni d’oro del suo Napoli. “Era destino che Maradona venisse a Napoli: era argentino – ha detto a OttoChannel Ferlaino – ma più di una volta ho pensato che in realtà fosse nato a Napoli di nascosto per poi andare in Argentina. Era un napoletano per spirito, per modo di pensare, per come ere ribelle a certe regole, riconoscendo solo quelle del campo, tant’è che era squisito e di una sportività enorme quando giocava. Per me lui ha rappresentato il coronamento dei miei sforzi per vedere vincere il mio Napoli. Forse avrei potuto stargli un po’ più vicino, ma penso che sarebbe stato inutile. L’amore dei napoletani il modo più bello per ricordarlo sempre”.

Nella lunga intervista, il presidente Ferlaino ha svelato altre curiosità legate ai due scudetti, le emozioni di Stoccarda per la Coppa Uefa, il suo pensiero sulla città di Napoli, su De Laurentiis, Spalletti, sugli azzurri e su Kvaratskhelia, sul Mondiale e sul Napoli attuale. “Il paragone Maradona-Messi? Non c’è proprio, non scherziamo. Diego dava sicurezza a tutti i compagni, aveva carisma, al di là delle sue enormi doti tecniche. Il Napoli attuale mi piace molto. Il titolo? Speriamo, forse il Milan è l’avversario più temibilePer giugno – ha concluso Ferlaino a “La Domenica Azzurra” – attendo da De Laurentiis un invito per l’ultima gara allo stadio: comunque vada il campionato sarà magnifico lo stesso”.

Il ricordo di Infantino: “L’ho sempre detto e posso ripeterlo solo ora, più convinto che mai: quello che Diego ha fatto per il calcio, per far innamorare tutti noi di questo bellissimo gioco, è unico. È, come lui, semplicemente immenso… Diego merita la nostra eterna gratitudine per questo, per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, per essere stato così unico: per essere stato Diego Armando Maradona, una leggenda, un eroe e… un uomo”. Così ricorda Diego Armando Maradona nel secondo anniversario della sua morte. “Diego – aggiunge il presidente della Fifa – può essere eterno ora, ma per sempre, Diego avrà anche un posto di primo piano nell’incredibile storia di tutte le favole del calcio. Riposa in pace, caro Diego. Ti vogliamo bene”.

Bruscolotti: «Diego è dei napoletani, degli argentini ma appartiene al calcio, non c’è un attimo che non si leghi il pallone a Diego per quello che ha lasciato, anche il Mondiale senza di lui non è la stessa cosa. L’ho conosciuto nel 1979, ci legano quarant’anni insieme, non c’è un giorno che non pensi a lui, ne ho parlato la settimana scorsa con la sua famiglia», ci racconta Bruno Giordano aprendo il cuore che per i compagni di squadra di quel Napoli è foriero di battiti pulsanti quando si parla del Pibe de Oro. A distanza di due anni il ricordo è vivo, io faccio ancora fatica ad accettarlo, a volte penso che sempre sia un amico lontano e che sto solo aspettando di sentirlo di nuovo. Due anni fa è mancato il calcio, la forma più alta di spettacolo e divertimento che il pallone abbia mai offerto».

Oggi a Napoli gli eventi si moltiplicheranno, il murale dei Quartieri Spagnoli è il cuore pulsante. Da ieri, infatti, in una sorta di pellegrinaggio sono stati avvistati anche dei tifosi argentini. A Varcaturo Gennaro Montuori, anima della curva B ai tempi degli scudetti, a cui parteciperanno Bagni, Bruno Giordano, Bruscolotti, il presidente Ferlaino e Diego Maradona Junior ricorderanno i momenti più belli del Napoli di Diego e ci saranno delle premiazioni.

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