NAPOLI (Di Stefano Esposito) – L’attesa per la possibile riapertura di Largo Maradona ai Quartieri Spagnoli, gli eventi nel centro storico, la solidarietà al Gambrinus e a Porta Capuana e le iniziative dedicate ai bambini in provincia.
Napoli celebra oggi, venerdì 30 ottobre 2026, i 66 anni dalla nascita di Diego Armando Maradona con una serie di appuntamenti che coinvolgono associazioni, tifosi e cittadini.
A quasi sei anni dalla sua scomparsa, il compleanno dell’ex capitano azzurro resta una ricorrenza particolarmente sentita, con manifestazioni pubbliche e contenuti che si diffondono anche sui social.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai Quartieri Spagnoli, dove gli organizzatori degli interventi di riqualificazione di Largo Maradona, in via Emanuele De Deo, si sono dati l’obiettivo di restituire la piazzetta alla città proprio in occasione del 30 ottobre.
I lavori, avviati circa quattro mesi fa e seguiti dall’artista napoletano Giuseppe Klain, hanno riguardato la pavimentazione, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la sistemazione degli spazi e la ricollocazione dei numerosi oggetti lasciati dai tifosi nei pressi del celebre murale realizzato da Mario Filardi nel 1990. Resta tuttavia da verificare se gli interventi siano stati effettivamente completati entro la data prevista.
Nel centro storico, intanto, si conclude oggi la mostra L’Arte non ha distanze, ospitata in Piazzetta del Grande Archivio dal 23 ottobre. L’esposizione raccoglie opere di artisti argentini, alcune dedicate al Pibe de Oro, ed è promossa dalle associazioni Angeli del Bello Napoli ODV e I Sedili di Napoli ETS, insieme ad Art Staction Project.
L’ingresso è gratuito, con apertura dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.
Sempre oggi, a Porta Capuana, torna Solidaridad Maradoneana 2026, giunta alla sesta edizione, iniziativa che unisce simbolicamente Napoli e Buenos Aires attraverso gesti concreti di solidarietà. L’appuntamento, pubblicizzato anche dal movimento Sii Turista della Tua Città, prevede la distribuzione di pizze e generi alimentari alle persone senza dimora.
Quest’anno gli organizzatori si sono dati anche l’obiettivo di preparare 30 kit solidali, contenenti prodotti per l’igiene personale, indumenti e beni di prima necessità, da destinare ad altrettante persone in difficoltà.
Alla preparazione e alla distribuzione parteciperanno anche i ragazzi dell’educativa territoriale, ai quali si vorrebbero regalare almeno 50 palloni come segno di riconoscenza e condivisione.
Per realizzare il progetto è stata avviata una raccolta di materiali, donazioni e adesioni da parte di sponsor e attività commerciali. Un’iniziativa che trasforma una ricorrenza sportiva in un’occasione di attenzione verso chi vive ai margini della città.
Alle ore 19, nelle sale del Gran Caffè Gambrinus di via Chiaia, è invece in programma la terza edizione de La Mano de Dios, evento benefico promosso da Stefano Ceci, storico amico e manager del fuoriclasse argentino, in collaborazione con il Gambrinus e la B&G Art Events Communication della giornalista Barbara Carere.
Nel corso della serata sarà esposto il calco originale della sua celebre mano sinistra. L’iniziativa prevede una raccolta di donazioni a favore della Fondazione Santobono Pausilipon, a sostegno delle attività dedicate ai piccoli pazienti.
Le celebrazioni proseguiranno anche in provincia. Sabato 31 ottobre, alle ore 11, la Villa Comunale di Qualiano ospiterà la sesta edizione di Un pallone per Diego, organizzata dall’Associazione Football & Maradona’s Friends.
La manifestazione prevede la distribuzione gratuita di un pallone a ogni bambino presente, fino a esaurimento delle scorte. Un appuntamento reso possibile dall’impegno dell’associazione e dal contributo degli sponsor, con l’intento di tramandare alle nuove generazioni i valori dello sport attraverso la figura dell’indimenticato numero dieci.
Anche sui social sta riscuotendo grande attenzione un video diventato virale, realizzato con l’intelligenza artificiale e firmato @kikkobrasil. Nel filmato, il piccolo Maradona incontra sé stesso negli ultimi giorni di vita, con il volto segnato dal tempo. Poi compare la sua versione degli anni d’oro al Napoli, quella delle grandi imprese in maglia azzurra. Tre età dello stesso uomo si incrociano in una sequenza immaginaria che ripercorre l’infanzia, il successo e la fragilità dell’ultima parte della sua esistenza. Un racconto che, attraverso le nuove tecnologie, offre una rappresentazione originale della sua parabola umana e sportiva.
Nato il 30 ottobre 1960 a Lanús, in Argentina, arrivò al Napoli nel 1984, contribuendo alla conquista di due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa UEFA e una Supercoppa italiana. Successi che hanno segnato una delle pagine più importanti della storia sportiva partenopea.
A 66 anni dalla nascita, Napoli rinnova così il ricordo del suo numero dieci attraverso appuntamenti che intrecciano sport, cultura e solidarietà.
Dai Quartieri Spagnoli a Porta Capuana, dal Gambrinus a Qualiano, il compleanno diventa anche un’occasione per aiutare chi ha bisogno e coinvolgere le nuove generazioni.
Un modo concreto per mantenere vivo un legame che va ben oltre i risultati conquistati sul campo.
