ALFREDO FALCONE

NAPOLI – La Roma cala il tris (di vittorie) e, per un giorno almeno, scavalca l’Atalanta, portandosi al terzo posto in solitaria.

I giallorossi, nella sfida dal sapore d’Europa contro il Napoli – macchiata dalla lucida stupidità di un gruppo di sostenitori che hanno cantato le solite, macabre nenie,costringendo l’arbitro Rocchi alla sospensione del match per un minuto circa – confermano di essere squadra, perché hanno vinto 2-1.

Un Napoli a volte perfino svagato, poco preciso e ancor meno cattivo delle scorse stagioni, esce dalla zona Champions e dovrà lavorare a fondo per ritrovare certi meccanismi. Più del collettivo sono i singoli, assumendosi le proprie responsabilità, a creare i presupposti per qualcosa che possa portare al gol.

Un presupposto al momento fallimentare, o forse semplicemente un’idea sbagliata. La sfortuna, che si accanisce contro i meno forti, fa il resto, come testimoniano i due pali nella stessa azione colpiti oggi dalla con Milik e Zielinski.

“Il problema principale è che raccogliamo meno di quanto riusciamo a produrre”. Davide Ancelotti commenta così la sconfitta azzurra all’Olimpico.

“Nel finale di primo tempo abbiamo comandato il gioco, purtroppo non siamo stati fortunati colpendo due pali. Lì sarebbe certamente cambiato il corso della gara se avessimo pareggiato come avremmo meritato”.

“Nel complesso non siamo soddisfatti della prestazione perchè siamo stati altalenanti. Se non giochi bene non riesci poi a concretizzare”.

“Non c’è la sensazione che la squadra soffra o che non abbia convinzione, anche perchè oggi sarebbe bastato poco per cambiare l’inerzia della gara”.

“Dobbiamo analizzare il momento e bisogna subito reagire perchè martedì affronteremo un match decisivo per la qualificazione Champions e mi aspetto una grande risposta dalla squadra”. (ANSA)

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