Il Napoli contro Salvini, stop in caso di cori razzisti: l’opinione dei tifosi (VIDEO)

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NAPOLI – Il campionato è fermo per la sosta, ma ci pensano il ministro dell’Interno Salvini e la società sportiva calcio Napoli a tenere vivo il dibattito sul calcio italiano.

I cori razzisti e l’opportunità per la squadra di abbandonare il campo l’oggetto del contendere tra le due parti.

Sono gli strascichi della partita tra Inter e il Napoli, condita, a prescindere dal risultato negativo per gli azzurri e dagli scontri all’esterno del Meazza tra le due tifoserie, dai cori razzisti all’indirizzo del difensore Kalidou Koulibaly.

Per il ministro Salvini, le squadre devono continuare a giocare.

Di diversa opinione il Napoli, che minaccia di far fermare la squadra in caso di insulti a sfondo razziale.

“Per i cosiddetti ululati all’interno delle competizioni sportive è giusto che facciano il loro corso le regole sportive, la giustizia sportiva. Ci sono protocolli Uefa e Fifa su queste vicende e giustamente la Figc si impegna a tradurli”.

Così il sottosegretario Giancarlo Giorgetti sull’eventuale sospensione delle partite di calcio in caso di ululati razzisti, una posizione diversa rispetto al ministro Salvini che si era detto contrario allo stop delle gare. “Il Napoli ha ribadito la volontà di fermarsi qualora si verificassero nuovi buu nei confronti dei suoi calciatori?

L’ho detto, siamo nella dimensione sportiva e delle regole del mondo dello sport – ha ribadito Giorgetti a margine di un evento al Miur.

Va fatta chiarezza e bisogna invece distinguere gli ululati all’interno delle competizioni sportive rispetto alla violenza fuori dagli stadi: in questo secondo caso, come ha detto Salvini, ci sarà tolleranza zero. Il nostro impegno è distinguere bene i tifosi dai delinquenti”.(Ansa)

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