NAPOLI (Di Anna Calì/ fonte foto SSC Napoli) – Il Napoli esce dalla Champions tra gli applausi del 12mo uomo in campo e con la curva B che fa la sciarpata.
Eppure, la notte di Fuorigrotta aveva preso i contorni dell’impresa. Nonostante il vantaggio a freddo firmato da Fernández su rigore, il Napoli aveva saputo reagire con una ferocia encomiabile. Le fiammate di Vergara e di Højlund avevano ribaltato il match, accendendo la speranza di un approdo ai playoff che sembrava ormai a portata di mano.
L’incastro perfetto si è però spezzato sotto i colpi di Pedro, fin lì un fantasma, che ha trovato la serata di grazia con una doppietta letale che ha spento i sogni di gloria azzurri. Quando il Chelsea ha alzato il livello qualitativo attingendo dalla panchina, il Napoli, stremato e privo di alternative, ha dovuto alzare bandiera bianca.
Il sipario cala bruscamente, lasciando dietro di sé il sapore amaro del rimpianto.
Più che una partita, per Conte è stata una gestione dell’emergenza. Il dato è impietoso: 16 infortunati. Un’ecatombe che ha pesato come un macigno sulle rotazioni. Le condizioni di chi è sceso in campo non erano migliori. Durante la partita si è fatto male anche Di Lorezo che zoppicava, Beukema non al meglio della sua forma.
Buongiorno è apparso l’ombra di se stesso, irriconoscibile e impreciso in ogni scelta.
Spinazzola e Gutierrez restano i grandi punti interrogativi: il primo ancora lontano dalla forma atletica, il secondo sempre più ai margini del progetto tecnico.
In una notte buia, brilla però la stella di Vergara, giovane napoletano ha giocato con la fame di chi vuole mangiarsi il campo, mostrando movenze e giocate che hanno ricordato ai nostalgici il miglior Kvaratskhelia. Una prestazione totale che lo consacra come una delle poche certezze da cui ripartire.
L’eliminazione sposta ora l’ago della bilancia verso il mercato di riparazione. La società sta spingendo con forza perSterling, ma un solo innesto potrebbe non bastare a una rosa decimata. Con l’Europa ormai alle spalle, il Napoli ha un solo obbligo: riversare tutta la rabbia residua sul Campionato. Senza più alibi, senza più passi falsi.





