NAPOLI (Di Anna Calì/ fonte foto SSC Napoli) – Il goal di Ekkelenkamp frena la fuga del Napoli verso la vetta, non approfittando così del pareggio del Milan. E ora si rischia di scendere al terzo posto, se l’Inter vince a Genoa; è vero anche che il calcio è enigmatico e per niente scontato.
Un Napoli stanco, senza idee, schiacciato in tutti i reparti. Formazione sbagliata sin dal 1′, che poteva schierare Vergara anziché Elmas.
Vanja Savic che tutto dà, fuorché sicurezza. Un portiere che non esce mai e non blocca mai un pallone.
Vincere sarebbe stato giusto per riscattarsi della sconfitta in Champions, ma una sconfitta non può e non deve rimettere la squadra di Conte al centro delle polemiche, ricordiamo che, dopo il Bologna, il Napoli ha aggiustato il tiro.
Consapevole anche la numerosa assenza dei giocatori a causa degli infortuni. Un Napoli che si è salvato per due volte con due reti annullate.
La squadra partenopea in forte crisi con troppi retropassaggi, pochi tiri lunghi, poche punizioni e calci d’angolo battuti in maniera errata.
Una reazione c’è stata dopo il goal dell’Udinese ma a poco è servita.
Da capire effettivamente il perché contro la Juventus e la Roma siano riusciti a fare un’ottima prestazione, mentre con le partite, più facili sulla carta, puntualmente si cade.
Fa sperare e tirare un sospiro di sollievo il ritorno di Lukaku, molto probabilmente già giovedì per la sfida della Supercoppa.
Qualcosa è sicuramente da rivedere, ma una sconfitta non può e non deve far parlare di nuovo di crisi. I giocatori sono stanchi e giocano sempre gli stessi, con pochi cambi e con una rosa troppa corta per tre competizioni.
Ora testa alla Supercoppa!





