NAPOLI (Di Anna Calì) – Uno sterile pareggio, forse ci è andata anche di lusso considerando le innumerevoli occasioni sprecate dalla squadra di Fabregas e se il risultato è salvo lo dobbiamo dare soprattutto a Savic che può essere considerato l’uomo chiave della partita.
Soltanto il palo di Politano sul finale fa tremare di paura il Como.
Un ottimo Como che quest’anno è la vera rilevazione della serie A e che al Napoli ha strappato 4 punti.
La squadra di Antonio Conte stanca dell’aria di Napoli, del mare e del sole partenopeo decide di partire per una gita e godersi un po’ dell’aria di quel lago di Como, dal sapore dolce.
Un Napoli inesistente, nullo, non pervenuto e per niente entrato in partita.
Gli undici non sono mai scesi in campo, un’altra squadra rispetto a quella vista contro la Cremonese nel precedente turno.
È vero anche che il Como è un gradino superiore alla Cremonese ma il punto è sempre lo stesso: il Napoli per tutta la durata del campionato non ha onorato nemmeno un po’ il tricolore che ha sulla maglia, ancora per poco.
Arriverà mai la serie A ad essere all’altezza delle partite all’estero che i tifosi italiani hanno assistito in questi ultimi giorni?
Una squadra lenta, con un baricentro molto basso soprattutto nella prima parte di gioco e troppi retropassaggi.
Assente totalmente De Bruyne che oggi non ha saputo dare il meglio delle sue prestazioni e delle sue qualità.
Lobotka troppo falloso e Santos oggi non è riuscito a “spaccare” la partita.
Di questa partita oggi risulta veramente difficile poter salvare qualcuno.
Ora bisogna stringere solo i denti, chiudere il campionato sperando di consolidare il secondo tempo e porre delle ottime basi per l’anno prossimo.





